martedì 13 settembre 2011

Marchionne ringrazia per la "marchetta"

E' felice, Marchionne, felice come una Pasqua. Cosa può desiderare di meglio che non un Paese dove gli danno tutto ciò che chiede e anche con relativa genuflessione. Non ha presentato nessun piano...ma è necessario? Quello che è importante è che dia lavoro, come, non ha importanza, per quanti, è un dettaglio e per quanto, è un'inezia!
Per niente, tanto da rimanere al livello di paesi del terzo mondo, il governo si è prostituito, due sindacati si sono fatti tappeto e Confindustria? Prima ha fatto la voce grossa, quando ha minacciato di uscirne per fare i comodi suoi, poi l'ha abbassata, quindi si è fatta polvere...neanche tappeto! L'unica cosa da fare era quello di allinearsi e di recepire le cose per cui il ministro Sacconi gli ampiamente prodigato ad esaudirgli ogni desiderio. Non gli basta che faccia lavorare come vuole lui, nei tempi che più gli aggradano, con i ritmi che decide e nei modi che ritiene opportuni, ma promette e ritratta, tanto chi vuoi che vada a dirgli qualcosa. Sacconi? I due sindacati ( Uil e Cisl) ossequiosi? Doveva costruire il Suv in Italia, poi? Poi non ci sono le condizioni, ossia, licenzia il responsabile commerciale perché non ha prodotto le sufficienti vendite! Su che basi ha promesso di costruirlo? Non sapeva che non aveva le vendite sufficienti? O forse sapeva benissimo che non l'avrebbe mai fatto! Gli italiani, suvvia, si dimenticano subito le cose e, caso mai, se non è il suv sarà una citycar...oppure niente! Non vorrai mica che alzino la voce! 
Marchionne, e non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la peggior specie di manager, proprio in stile americano e quello è il suo paese. Che si voglia  o meno è lì che il potere si accentrerà e all'Italia rimarranno le briciole, dopo che per anni la Fiat ha dissanguato il Paese. Ci piacerebbe sapere dai politici di sinistra (si legga Fassino e altri) cosa ne pensano degli enormi investimenti che Marchionne ha promesso e non fatto.
E' felice Marchionne, perché non solo può fare quello che vuole, ma l'amico Sacconi gli ha fatto un regalo che ha gradito tantissimo. E' talmente contento che sicuramente in questi giorni annuncerà gli investimenti che farà negli Usa! E' fortemente euforico, tanto da promuovere la manovra finanziaria e asserire che il governo "Ci ha dato ciò che ci serviva". La mossa di Sacconi, il vendicatore del lavoro,  con l'articolo 8 gli ha "risolto tantissimi problemi". Bene! Adesso investa!
Adesso non si comporti com'è d'uso fare dai manager del suo tipo, ma tiri fuori quel minimo di coscienza e faccia almeno una parte degli investimenti promessi e limiti il suo opportunismo, così da  non approfittarsi troppo di persone incapaci e dilettanti come sono i ministri del governo. 
Vede, caro Marchionne, noi siamo sicuri che Sacconi, Bonanni e Angeletti volevano renderla felice, ma ci consenta di dire come stanno realmente le cose...lei ha ricevuto una vera e propria "marchetta", e, su questo, concordiamo con l'onorevole Achille Possani.

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