giovedì 13 settembre 2012

L'articolo 18: l'untore della disoccupazione

Mario Monti, che un terzo degli italiani vorrebbero di nuovo alla guida di un prossimo governo, ha detto che "certe disposizioni intese a tutelare le parti deboli hanno finito per danneggiare quelle stesse parti deboli". Forse il premier dimentica alcune cose importanti: la prima, che se è riuscito a ridare dignità al Paese in ambito europeo è proprio perché chi ha pagato interamente sono solo le "parti deboli; la seconda, che si spera sia al corrente che la sua ministra ha già pensato per tempo a cancellare certe disposizioni; infine, ha la memoria corta, perché in tutti questi anni la flessibilità introdotta avrebbe dovuto "miracolare" l'occupazione e non ci risulta che abbia raggiunto i risultati sperati, salvo che non intenda come "sperati" la riduzione del lavoratore a prestatore orario di lavoro, senza diritti e solo doveri.
Se poi ridare dignità al Paese vuol dire aver fatto qualcosa di più, a livello di immagine e credibilità, di Berlusconi allora l'impegno è stato veramente minimo.
Forse il nostro premier dimentica che è lui che governa un paese in piena recessione, anche grazie alle sue scelte iper-rigoriste; che niente ha fatto per il lavoro e i lavoratori, che niente ha fatto e sta facendo per le imprese; e assolutamente niente sta facendo per i giovani e per la scuola. Tanto per citare dati non a sostegno della sua tesi, prelevati dallo studio di Confindustria (e non Cgil!): i consumi degli italiani subiranno quest'anno la flessione più grave del dopoguerra (-3,2%) procapite. La stima sul Pil rimane invariata per il 2012 rispetto a quella di giugno scorso, con una flessione del 2,4%; nel 2012 sarà rivista al ribasso con un -0,6% e la precedente stima era del -0,3% per il 2013, mentre il governo aveva stimato un -1,2% nel 2012 e un + 0,5% nel 2013. Nel nostro Paese la caduta dell'economia perdura da 7 mesi consecutivi e le famiglie sono obbligate a penalizzare l'acquisto di beni (come potrà mai esserci crescita!). Dal secondo trimestre 2011 al secondo trimestre del 2012 i disoccupati sono cresciuti di 758 mila unità. Forse il nostro premier era impegnato a ridare dignità al Paese e alle banche!
Forse Monti si riferiva alla Fiat e al suo annuncio di voler accantonate il progetto di Fabbrica Italia e mai iniziato, "perché non sussistono più le condizioni"?  Per quanto possa sembrare impossibile, era una cosa prevista e prevedibile e solo il governo precedente e quello attuale volevano convincerci della bontà di Marchionne (si legga il post del 3 aprile, Caro Chiamparino...la sinistra è un'altra cosa). Questi riesce a fare impresa solo se gli si creano le peggiori condizioni di sfruttamento, altrimenti grida allo scandalo ( si legga wolkswagen) se deve confrontarsi con chi fa impresa in modo professionale e corretto.
L'articolo 18 è solo un patetico tentativo di cercare un capro espiatorio per nascondere le v incapacità, palesate, per altro, nel richiedere maggiore produttività alle parti sociali, senza niente programmare o studiare per dare gli strumenti necessari per renderlo un progetto attuabile.
Andreotti diceva che il potere logora chi non ce l'ha...ma crediamo che si riferisse esclusivamente all'aspetto fisico!



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