martedì 18 settembre 2012

Frammenti di politica nostrana

Solo un'esortazione agli elettori della governatrice del Lazio: voi l'avete eletta; voi siete stati presi in giro; noi tutti pagheremo i soldi rubati e sperperati e, almeno, fatevi sentire per chiedere le dimissioni di tutti quanti. Voi avete il diritto al rispetto e noi a non pagare inutilmente. Tra l'altro la vostra "guerriera", a ben vedere, ha veramente fatto ben poca cosa in questi due anni; salvo chiedervi scusa per avere collaboratori ladri e dissipatori di denaro pubblico. Non è possibile che si limiti solo a chiedere scusa, facendo finta di non sapere, quando per andare ad una sagra paesana utilizzava l'elicottero e, al giornalista che gliene chiedeva conto, lo prese ad insultare e i suoi gorilla lo minacciarono fisicamente. Vogliamo parlare dell'intero piano dell'ospedale, compresi medici e infermieri, presi per farsi curare? Anche in quel caso tentò di giustificarsi con lo stesso accento (poco guerriero)  e poco credibile.
Mentre Michele Serra, su l'Amaca, ci spiega, con il suo solito sarcasmo, perché a zio Silvio piace Matteo Renzi, non possiamo far passare inosservato il nobile gesto di Marchionne che ha promesso di mantenere la Fiat in Italia con i soldi che guadagna negli Usa e se ci tiene a dire che non è l'uomo nero disegnato dai media e dagli italiani, è bene ricordargli che se lui è amareggiato per gli attacchi personali, gli italiani sono incazzati perché si sono sentiti presi in giro. Figurarsi che è adirato pure Bonanni e, pare, che lo sia anche Angeletti! Landini lo era già da tempo!
Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, propone di costruire una lista o una coalizione "anti Monti", convinto che potrebbe aspirare ad una percentuale a due cifre e sostiene che : "Si tratta di mettere insieme quelli che sono contro le politiche di austerità e di chiedere poi agli italiani un voto per governare sulla base di un programma veramente alternativo, di un new deal per il Paese".  Sarebbe un'idea interessante se tutte le "microcellule di sinistra" che dovrebbero partecipare rinunciassero al loro isolamento e convogliassero in un'unica lista; potrebbe riscuotere un certo successo se mettessero da parte le loro storiche e assurde divisioni. Solo in Federazione della Sinistra, salvo clamorosi errori, ci sono il Pdci, Socialismo 2000 e Lavoro-Solidarietà. Se la base di partenza è data dalla condivisione alla lotta al fiscal compact e la centralità del "lavoro", è anche vero che per unire tutti questi microscopici movimenti a Prc, Idv e Sel è  necessario un programma articolato, serio, totalmente condiviso e "certificabile".  Un programma veramente alternativo, oltretutto, dovrebbe prevedere una forte partecipazione giovanile, restando intesa la componente femminile. Non ha davanti un facile lavoro, ma lo guarderemo con curiosità e, perché no, anche con un certo interesse. Soprattutto, guarderemo l'aspetto morale, per cui le norme per gli eventuali candidati dovrebbero essere non rigide...congelate!
D'altronde, anche in un momento di tragica crisi e con i cittadini sempre più poveri, i nostri parlamentari hanno bocciato la possibilità di affidare a società di revisione i conti dei gruppi parlamentari. Solo Pd, Idv e Udc hanno accettato di farsi controllare. 
Berlusconi, durante la "crociera", ha "sparato" agli italiani di abolire l'Imu (decine di miliardi di euro che dovrà reperire da altre parti e solo lui lo sa!) e non è stato capace di rendere trasparente e pubblica la gestione del denaro pubblico da parte del suo partito.
Quando si dice la coerenza!





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