giovedì 6 settembre 2012

E se i lavoratori si svegliassero?

Il documento della Commissione europea per la conferenza "Jobs 4 Europe" lancia un tragico allarme: 116 milioni di persone sono a rischio di povertà. Non solo aumenta la disoccupazione (11,2%) ma il "lavoro è diventato anche più precario [...] quasi il 94% dei lavori creati nel 2011 sono part-time e il 42,5% dei giovani ha contratti a tempo determinato". E il presidente di Confindustria, Squinzi, rimprovera la Fornero di non aver concesso maggior flessibilità in uscita. Al di là di questa situazione, che per Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, si è "vicini alla catastrofe", esiste solo la possibilità di smantellare ogni residua forma di protezione e trasformare i lavoratori prima in prestatori di manodopera ad ore e poi in schiavi.
Per quanto il presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso, rilevi che in alcuni paesi ci sia un'emergenza sociale della crisi economica e che non sia possibile chiudere gli occhi, tanto da esortare i governi a non smantellare il welfare, in Italia non sembra essere recepita tale tragicità dai politici. Sono tutti impegnati in campagna elettorale e a farsi a pezzi anche fra componenti dello stesso schieramento. 
Il circo, con i suoi pagliacci, si è messo in moto e dove trovano, i poveretti, il tempo di usare la ragione se ogni neurone è stato spremuto a offendere o tentare di distruggere l'avversario anziché proporre qualcosa di costruttivo. Sono talmente intenti a difendere il loro futuro  e che vuoi che gli interessi delle ovvietà di Herman Van Rompuy, quando dice che la "disoccupazione è un fenomeno drammatico". Non riguarda certo loro o i loro figli e famigli
Spendono  tempo, denaro in viaggi e non fanno più i sindaci, tanto lo stipendio arriva ugualmente ed è evidente che i ovvio che i dati ufficializzati dall'Inps diventino solo numeri: in agosto sono state autorizzate 67 milioni di ore contro le 56,5 del 2011 (+ 18,7%). Nel calcolo da gennaio si è raggiunta la quota di 706,5 milioni contro i 644,5 milioni del 2011 (+9,6%). Non si cercano le soluzioni, ma i capri espiatori...è molto più facile e meno faticoso.
Se Schulz ritiene di essere "vicino" alla catastrofe, chi scrive ritiene che ormai siamo a ridosso del tornado. Comunque sia l'interesse maggiore è più concentrato sullo scacchiere della politica, anche se il termine meno elegante e più appropriato sarebbe discarica, ed è forte la curiosità di sapere se Angiolino Alfano convincerà Berlusconi a salvare il Paese, oppure se la Minetti, ancella del secondo, lascerà il Pirellone. Potrà anche non essere una cima, ma dove li trova tanti soldi senza fare niente!
Si arriva a livello di morbosità leggere la Zanicchi quando afferma che Renzi piace alle donne del Pdl...e pensare che eravamo convinti che piacesse anche agli uomini!
La Fornero sta lavorando a come massacrare i cinquantenni, naturalmente salvando se stessa, i compari della politica (e le loro progressive liquidazioni) e i grandi manager, ma la grande notizia del ritorno di Tremonti, con il suo "progetto politico" è una chicca da non perdere. Oppure quanto attizza ascoltare Maroni nelle sue periodiche esternazioni: prima ancora di ridare credibilità alla Lega e per niente intenzionato a dire quanto hanno rubato e se c'è un pur minimo tentativo di restituire qualcosa, si sente in dovere di dire che il "Nord è nella melma per colpa del Sud"; anzi, propone che l'euro sia utilizzato solo al Nord. Figuariamoci se gli passa per la mente che ciò di cui il suo partito-movimento si è appropriato era anche del Sud!
Per chi scrive, Emilio Fede rappresenta il peggio (in ogni senso), ma nella sua coerenza, almeno, rappresenta se stesso e non si vergogna (e come potrebbe!): sono pochi 20 mila euro netti al mese, con autista, auto e casa? Bene, l'unico modo per riempire le tasche è mettersi in politica, quindi crea un movimento "Vogliamo Vivere" e tenta di accaparrarsi altri 15-20 mila euro....giusto per non essere povero! Qual'è il suo progetto politico per fare uscire il Paese dalla crisi? Tassare le prostitute...lui sa bene quello che guadagnano ...anche più di lui! E lui lo sa. Quello che gli sfugge è che ci si può prostituire anche non offrendo il proprio corpo! 
Per Napolitano la disoccupazione è il problema attualmente più grave...quindi? Quindi ...niente!
Il "movimento" dei disoccupati, dei precari, degli scoraggiati, dei Neet e di chi gravita pericolosamente sulla soglia del lavoro è un bacino enorme ed è in grado di spostare un'enorme quantità di voti, indirizzandoli solo al partito che presenti un serio, onesto, rigoroso e attuabile progetto sul futuro del lavoro. Anche chi lavora non dovrebbe mai dimenticare che in qualsiasi momento potrebbe diventare "socio" del movimento dei disperati. In caso contrario non rimane che pregare o  investire gli ultimi soldi nei gratta e vinci. 





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