giovedì 16 giugno 2011

Che piccolo uomo!

Dopo la reazione violenta e arrogante che il ministro Brunetta ha espresso nei confronti dei precari presenti al convegno"I giovani e l'innovazione" al Testaccio, Roma, c'è tornata alla memoria un'intervista fatta a Giuseppe Roma, Presidente del Censis Servizi e quanto diceva il ministro Tremonti circa la riforma fiscale.
 

Qualora foste interessati  a vedere il video della sceneggiata di Brunetta e  il suo assurdo tentativo di discolparsi, li potete vedere  andando in Home e cliccando su " Hanno detto".
Ma torniamo per un attimo al ministro Brunetta. Scendendo dal palco e riferendosi ai precari li ha apostrofati "Voi siete l'Italia peggiore!" E questo solo per aver chiesto la parola! Francamente ci piacerebbe capire qual'è per il ministro l'Italia migliore. Forse quella dei 45 arresti per evasione fiscale, compreso il Presidente di Confcommercio di Roma? E' indubbio che, a differenza dei precari, questi non urlano...rubano! Oppure sono i suoi colleghi, ai quali il ministro Tremonti, noto esponente comunista, vuole ridurre le remunerazioni per equipararle a quelle europee? Magari, come dice il suo premier, quei giovani che usano la testa per trovarsi un partner ricco, in modo che non rompano le scatole a chiedere un lavoro? Insomma, ma qual'è la sua idea di Italia migliore? Crediamo che per lui l'ottimo sarebbe un lavoratore che sappia soffrire ...tacere...subire...e lavorare...per il tempo che serve! D'altronde da che mondo è mondo...ci sono i ricchi, pochi, i lavoratori tanti e i poveri, che stanno diventando quanti i lavoratori...o viceversa? Quello che non riesce capire Brunetta, anzi, nessuno dei suoi colleghi, è che la gente è stufa delle loro arroganze, del loro disinteresse e del loro razzismo culturale. Il Paese si può cambiare e in queste due ultime votazioni è stato ampiamente dimostrato. Quello che non capiscono questi signori che ci governano è che ai precari è stato tolto il "diritto al lavoro" e, soprattutto, il "diritto al futuro". 
Sulla Stampa leggevamo l'articolo Per il ministro ci sono "troppi aerei blu" e i compensi vanno allineati al resto d'Europa, nel quale Tremonti traccia l'ipotesi della riforma fiscale, che non è argomento che ci interessa in questo post. Quello che ci interessa  è quando dice:"è fondamentale che la classe politica dia l'esempio: ci sono molti costi della politica che vanno ridotti [...] meno aerei blu e più Alitalia [...] gli incarichi pubblici siano remunerati secondo la media europea [...] Gli assegni vanno tolti a quelli che hanno il gippone. E' giusto dare assegni a benefici a chi ne ha bisogno: Ma non è giusto darli a quelli che non hanno ragione di riceverli". Cioè, gli ci sono voluti così tanti anni per dire due banalità del genere? E poi ci si meraviglia se i precari o i disoccupati alzano la voce? Ringraziamo Iddio che non alzino le sedie!
Se poi, davanti a così tanta arroganza e acume politico si ascolta Giuseppe Roma, "suicidio sociale" allora non solo cadono le braccia, ma anche i capelli"I giovani dovranno imparare a convivere con la precarietà che non rappresenterà solo un disvalore, se sapranno cogliere anche le opportunità di un mercato del lavoro non pensato solo nel perimetro del proprio paese ma in aree territoriali molto più ampie...a partire dall'Europa". Fino a poco tempo fa si parlava di lavoro flessibile e molta letteratura teneva a sottolineare (si veda Accornero) la differenza fra precarietà e flessibilità e, di quest'ultima, suggerivano di coglierne le opportunità; oggi si parla direttamente di precarietà...e l'opportunità potrebbe esserci solo se si è disponibili a fare le valige.
Ci viene da rabbrividire a leggere sull'Ilo, E' possibile coniugare crescita e lavoro dignitoso?, e scoprire che nel mondo ci sono 210.000.000 di disoccupati; dall'inizio della crisi sono aumentati di 30 milioni e in larga parte nei paesi industrializzati. Secondo gli analisti nei prossimi dieci anni serviranno 440.000.000 di posti di lavoro per assorbire la domanda. Si parla di disoccupati e non di precari! Il lavoro dignitoso dovrebbe riguardare anche i precari...allora basteranno i posti di lavoro previsti?
Vede caro ministro Brunetta, davanti a certi dati e a certe dichiarazioni, il suo comportamento lo troviamo non solo arrogante, ma anche disumano: non tutti hanno la scaltrezza, come ha avuto Lei, di attaccarsi a due carri politici importanti; non tutti hanno avuto gli appoggi politici come ha avuto Lei; non tutti hanno la possibilità, in funzione della scaltrezza, di fare i soldi. Ma tutti hanno diritto di vivere del proprio lavoro e non dell'elemosina... ciò che a Lei hanno fatto i politici. 
Se Lei fosse stato in quella riunione e nelle stesse condizioni lavorative di quelle donne e di quegli uomini forse, a differenza di loro,  sarebbe dovuto salire sulla sedia per farsi vedere, ma per farsi sentire sarebbe stato sufficiente dar fiato alla sua petulante e offensiva voce.

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