mercoledì 17 agosto 2011

Macché malato, questo è il vero Bossi!

E' molto facile scrivere un post sugli insulti dell'Umberto padano e sarebbe ancora più facile fare battute sarcastiche sul figlio Renzo, che, per quanto insignificante e privo di ogni merito, può contare sul potere del padre per una vita facile, con ottimi guadagni e buone posizioni, in un mondo di privilegiati. Ma vogliamo solo, e ci sforzeremo senza garantire niente, di analizzare solo i fatti.
Abbiamo letto articoli di opinionisti avventurarsi in analisi dell'Umberto uomo e del Bossi politico, anche se per noi il capo padano non è mai cambiato. Qualcuno pensa che la malattia lo stia minando, ma non è assolutamente vero. Quello che sta succedendo è solo il continuo del suo debole pensiero politico e del suo volgare opportunismo. Oggi, se proprio si vuole trovare una causa della malattia, è che riesce meno a filtrare le sue parole. Prima le pensava e, per quanto poco, cercava di usarle con metodo; oggi, spara  le parole senza valutare i tempi tecnici. Ma è il suo pensiero...lo è sempre stato! Spara, ritratta o si rimangia in parte ciò che è "obbligato a dire al suo popolo"! Ma questo succede anche nelle migliori menti del Pdl, basti ricordare il tentativo del salva lodo Mondadori, che nessuno sapeva chi l'aveva inserito nella manovra! 
Difficile trovare in Europa un leader come Bossi, privo di cultura, rozzo, volgare e opportunista, al punto tale da cavalcare le opportunità  offerte dal malessere dei cittadini. Il federalismo non è una sua invenzione (come avrebbe potuto?), ma ha capito che poteva farsi una carriera appropriandosi di un qualcosa che era molto sentito dalla gente, specialmente se esasperata nel quotidiano da governi incapaci e voraci. Le persone, colpite nei propri interessi, sfoggiano i peggiori istinti e se qualcuno li cavalca...trova terreno fertile. Lui, con i suoi accoliti ha fatto questo! 
Basta guardare alle ritualità dell'adunata di Pontida, al viaggio della"sacra acqua del Po" dalla sorgente a Venezia, che tanto ricordano le ritualità naziste, hanno la forza di adunare la gente, di incendiare gli animi, specialmente se durante i comizi le parole d'ordine sono "Roma ladrona", "merdacce", "comunisti di merda", ""vogliono derubarvi", "voi mantenete rom e migranti" ecc. Se poi le adunate sono anche occasioni per bere, la cosa è semplificata, perché l'alcool allenta i freni inibitori e l'animale prende il sopravvento sull'uomo.
Bossi ha sparato su tutti: Berlusconi, sinistra, Vaticano, colleghi di governo, opposizione, Europa e chi più ne ha più ne metta. Poi ha sempre fatto parte del potere, ne ha usufruito sotto ogni forma e ha sparso benefici ad amici e amici degli amici e figli degli amici degli amici. Il nepostismo della Lega è evidente, eppure nessuno sembra notarlo (dei suoi sudditi!), ad esempio il figlio o l'onorevole Reguzzoni, genero dell'europarlamentare Francesco Speroni.
La base della Lega mormora? Bene, parte il padrone del movimento e lancia slogan rozzi e di impatto, che servono per imbonire le folle ( lo faceva anche il duce!): Brunetta voleva toccare le pensioni, ma lui si è messo di traverso, quasi arrivando alle mani ( ridicolo!) e, ecco l'effetto voluto dal popolo : Nano di Venezia, non rompere i coglioni". I sudditi applaudono...pochi... ma così stupidi da credergli? Poi da il senso della sua cultura e, al popolo assetato di giustizia, offre ancora una perla: " Meglio Scillipoti che la scienziata Montalcini [...] perché Scillipoti da il voto al governo". Che senso ha scegliere la Montalcini? Ma volete mettere Scillipoti con una vecchia, che ha solo vinto un nobel, che è una vera signora, che per mestiere è stata solo una scienziata, con Scillipoti? Solo un patetico, assurdo, rozzo e disperato tentativo di crearsi credibilità poteva partorire una demenzialità di tale livello.
Nessuno, intorno, gli dice di smetterla, allora da sfogo alla sua naturale follia, perché sente il bisogno degli applausi della sua folla, del suo popolo, dei sudditi fedeli: "E' arrivata la fine dell'Italia...(un ministro pagato con i soldi rubati da Roma ladrona!)...abbiamo un debito enorme fatto dai socialisti, dai comunisti e dai democristiani [...] se Tremonti non riesce a vendere i titoli non riesce più a pagare le pensioni e la sanità. Deve chiudere gli ospedali". La semplificazione del piccolo dittatore verde , convinto che il suo popolo sia una massa di deficienti. Eppure c'è ancora qualcuno che applaude... pochi, ma applaudono! Forse qualcuno si è anche commosso! Soprattutto applaude il figlio Renzo, con la t-shirt con la foto del padre (in nomine patris) e Monica Rizzi, l'assessore lombardo allo sport, accusata di aver favorito, illecitamente, l'elezione al Pirellone dell'amico del figlio. 
Com'è possibile che ci sia ancora gente ad applaudirlo o che ancora creda nelle sue citrullaggini, quando sa benissimo che il loro movimento è parte del governo che ha disastrato l'Italia? Come fanno ad applaudire, sapendo che al governo ci sono quei soliti socialisti che hanno procurato il debito pubblico (Sacconi, Brunetta, Cicchitto ecc) e, soprattutto, che "Sacconi, vigliaccamente, approfitta dell'emergenza della finanza pubblica per portare a compimento un ulteriore colpo ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici ?", come scrive Stefano Fassina? Quelli di Roma ladrona, che sono al governo con la Lega, sono gli stessi che vogliono accorpare i comuni o togliere alcune province, giustamente, ma il boss del clan verde prende le distanze e si permette di dire che "Se toccano Bergamo la gente prende i fucili", e come spiega ai leghisti che è lo stesso governo in cui lui risiede e sguazza! Non importa che lui lo spieghi...lui è il capo!  Parla della povera gente che lavora, ma omette di dire che secondo la Banca d'Italia sono ancora oltre confine 140miliardi di euro di soldi nascosti in paradisi fiscali e non appoggia totalmente il Pd a tassare i soldi risanati, dopo averli fatti rientrare, con un solo risicatissimo 5%, applicandoci un'ulteriore tassa. A lui va bene che paghino solo 1-2% (forse), dopo che negli anni precedenti hanno evaso?
Continuando a sperare che la base prenda coscienza, che abbia la forza di prendere le distanze da un uomo di tale fatta, la cosa che più ci sconcerta è il silenzio delle persone intelligenti che ci sono all'interno della Lega (e ci sono!) e del popolo leghista al tentativo di passaggio di consegne fra il vecchio leader e il giovane figlio. Oddio, qualche timido tentativo si riscontra, si veda l'annullamento del discorso a Calalzo di Cadore, prima di partecipare alla cena di compleanno di Tremonti, per evitare l'esasperazione della base del Carroccio. Il Senatùr ha fatto danni, ma ormai è vecchio e malato, ma il figlio sarebbe una "cosa" non sopportabile dal Paese...perché rappresenterebbe, per i giovani, il motivo per cui fanno bene ad andarsene all'estero. Come sarebbe possibile spiegare ai giovani che bisogna studiare, che è necessario lottare per conquistarsi il futuro e che è dai sacrifici che vengono i risultati? Salvo, naturalmente, quei giovani che hanno l'abilità berlusconiana di trovarsi il partner ricco! 
E' il prototipo di giovane che dovremmo adottare come metro di misura negativa: un po meglio di lui...va già bene!


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