lunedì 8 agosto 2011

Il verde senza speranza

Nella cittadina in cui risiede chi scrive c'è un vecchio personaggio, che cammina dalla mattina alla sera fra le vie e i vicoli, entra in tutti i bar, dove beve gratuitamente e spizzica frutta, tartine ecc. Tutti i giorni, inverno o estate, dalle sette del mattino fino alle diciotto di sera, cammina, canta a squarciagola, impartisce ordini (ex maresciallo dei carabinieri) e tutti conoscono Matteo. Non disturba, anche quando urla, non infastidisce, perché questa è la sua vita e tutti concorrono  a rendergliela  il più vivibile possibile. Cammina tanto, quasi a sorvegliare le strade, e ci mancherà quando le gambe non gli permetteranno più di camminare. 
A Urbino c'è un signore che, con passo veloce e borsello sotto il braccio, percorre le piazze e i vicoli urlando "Ignoranti! Si dice àncora o ancòra? Tutti e due, ignoranti!" e spiega i significati. Sempre con voce terribilmente alta. Ma non infastidisce. Questa è la sua vita e la gente lo sa. 
Ecco. Così pensavamo Borghezio. Una macchietta, un personaggio che c'è, che ormai c'è e te lo devi tenere. Volgare, esagerato, presente alle origini del movimento e figura sempre presente e chissà perché. I giovani forse non ricordano il tifoso della nazionale, Beniamino?, sempre presente alle partite, naturalmente ospite, diventato mascotte: le telecamere lo inquadravano molto spesso, tutto vestito d'azzurro, con bandiera e bandana tricolore, sempre in piedi ad incitare la squadra e ben visibile con i suoi oltre cento chili di peso, concentrati in una piccola statura. Questo è il Borghezio-macchietta che per anni abbiamo immaginato. Le sue citrullaggini facevano parte della sua caricatura. Per anni ci siamo sbagliati! Lui è solo un'esagerato personaggio di una caricatura più esagerata; un jocker di Batman. La Lega Nord è una  terribile caricatura e i personaggi che vi gravitano, volgari, violenti e razzisti fanno parte di una bruttissima controfigura di movimenti che tanto dolore e sangue hanno dato all'Europa. Le loro ritualità, come la raccolta dell'acqua del Po in un'ampolla, il tragitto fino a Venezia, le adunate a Pontida (meno male manca il Battesimo leghista!) sono tristi caricature di terribili ricordi nazisti.
Un giorno venne un giovane rappresentante nella fabbrica nella quale lavora chi scrive e, nell'attesa che fosse ricevuto, constatò che all'interno della produzione vi erano diversi extracomunitari. Prima di cominciare a parlare di lavoro, forse per accattivarsi simpatie, disse: "Ha ragione Borghezio...questi negri devono proprio tornarsene a casa! Non parliamo poi dei mussulmani, che oltre a non aver voglia di lavorare, inquinano le nostre società...." Lo facemmo parlare per qualche minuto, ostentando un certo interesse, che prese come stimolo per le sue farneticazioni. Quindi, gentilmente, lo invitammo ad andarsene dicendogli che Borghezio non ha mai ragione, specie in casa nostra. Non può avere ragione un uomo che per anni ha fatto suoi i peggiori istinti umani come elemento di sopravvivenza.Per quanto macchietta...qualcuno lo acoltava e lo ascolta! Ha preso e prende soldi pubblici per poi sparare a zero su chi glieli da; è pagato con soldi pubblici, come i suoi amici verdi, e poi Roma e Bruxelles sono ladrone. E' quanto meno curioso che considerino ladrone le due città dalle quali loro prendono lauti stipendi "rubati"...non sentendosi ladri! Ma la cosa che veramente ci indigna è che questo essere sia membro della Commissione parlamentare europea per i diritti civili! Lo stesso che dopo la strage di Utoya ha dichiarato che le posizioni di Anders Behring Breivik "sono sicuramente condivisibili" e suggeriamo la lettura dell'articolo di Roberto Escobar,  Chi ci chiederà scusa? , sulla rivista Il Mulino e del quale utilizzeremo dei passi. "Insomma, ha spiegato il paladino della civiltà occidentale, ha ragione Breivik a pretendere 'la difesa dell'Europa cristiana'. E' vero, precisa, che le sue sono 'posizioni antipapiste che io ovviamente non condivido'. Ma un po di tolleranza non guasta, se si tratta di servire la religione dell'amore". Noi ricordiamo ancora Bossi inveire contro il Vaticano e il Papa (oddio, lo ha fatto anche con Berlusconi, quando gli dava del mafioso), ma forse questo era prima della folgorazione sulla strada di Gemonio. Ci indigna sapere che è lo stesso essere che nel 2000, deputato di Roma ladrona e di soldi buoni, incendiò i "pagliericci di alcuni esseri umani colpevoli di essere poveri e stranieri". Ora, che per questo essere il "dovere sacro e santo dei bravi europei timorati di Dio, e della superiorità bianca sia di contrapporre all'invasione dei seguaci di Maometto una 'forte risposta cristiana anche in termini di crociata'" possiamo anche capirlo nella sua follia, ma troviamo inaccettabile che il pessimo cardinale Bertone, segretario di Stato, non abbia preso le distanze dalle crociate leghiste (si veda la storia del crocefisso), che posizionerebbero anche agli incroci stradali solo come elemento puramente politico.
Chiaramente, e non poteva essere diversamente, per non perdere consensi, la Lega ha dovuto sospendere per tre mesi il loro miglior pensatore, "poco più di un giorno per ognuno dei ragazzi ammazzati a Utoya". I soldi e il potere di Roma ladrona non potevano essere messi in pericolo. L'attaccamento alle poltrone romane è talmente forte, che per far stare tranquillo il nocciolo duro del movimento hanno inventato la farsa dei ministeri al nord, ma loro restano stabili al centro...ci mancherebbe! Devono piazzare generi, figli e amici e figli degli amici, per cui servono posti e non ha importanza se i soldi che Roma utilizza sono degli italiani...anche di quelli del Nord. Come non ricordare che in un momento di tagli alla scuola, una delle pochissime scuole iper finanziate sia stata quella in cui opera la moglie di Bossi. Non ha importanza che ci siano le capacità, ma è fondamentale la fedeltà al giuramento di Pontida. E allora si può avere presidente dei deputati della Lega Nord e Vice-segretario nazionale della Lega Lombarda Marco Reguzzoni, che riteniamo abbia l'unico merito di essere il genero dell'eurodeputato Speroni, anche lui noto per l'eleganza espressiva e per ...non ricordiamo altro, se non che si sia vantato di essere andato a trecento chilometri l'ora sull'autostrada tedesca. In Italia non lo ricorda nessuno e a Bruxelles lo dimenticheranno presto. Ma ritorniamo al nostro giovane e rampante deputato, lasciandogli la disgrazia di tanta parentela.  

Nel nostro post, I mercati-lupi e l'Italia ferita, facemmo una battuta su Reguzzoni, ritenendo che i riferimenti da lui fatti sia sulla politica reganiana che sulle idee del Tea Party le avesse citate dopo averle lette da qualche parte, ma senza averle approfondite. Era una battuta, ma supportata anche dalla conoscenza  del Tea Party e ci chiedevamo come avesse combinato tali teorie con il comportamento del governo da lui appoggiato e come potesse concordare con Bersani circa le responsabilità della crisi alla finanza, non più sottoposta alla politica. Immediata è arrivata la risposta del Tea Party Italia, Liberisti e liberali. ma sul serio ,  della quale non ci interessa riportarne stralci, se non il fine lettera :" Se Reguzzoni vuole conoscere le istanze e le idee del movimento Tea Party ha un'ottima possibilità: venga alle nostre manifestazioni, avrà molto da imparare". Dal tono dell'invito si evince quanto poco fosse una battuta la nostra! Inoltre, tanto per non infierire, ci piace ricordare che, a proposito delle vacanze record degli onorevoli, il nostro giovane leghista, ultimo difensore di tale diritto, disse:"Non è possibile che il Parlamento calpesti la propria dignità cedendo alle pressioni dei giornali!". Al di là del fatto che ci piacerebbe sapere cosa ne pensano i leghisti duri e puri di qualche tempo fa, vorremmo far presente al nostro giovane che il Parlamento ha perso la propria dignità molto tempo fa, quando ha concesso a giovani come lui, senza meriti acquisiti, di occuparne le poltrone.
Volevamo concludere il post con qualche riferimento a Renzo Bossi, tanto per evidenziare il nepotismo padano, ma è difficile parlare di qualcuno che è uso farsi male da solo. Abbiamo letto di quanto si vantasse dell'intervista che gli avevano fatto sull'importanza del web...e non si è accorto, povero, di quanto il web si sia divertito di lui! Inutile infierire. Allora solo un piccolo accenno al papà Umberto, che considera i suoi elettori sudditi  e come tali aggirabili e raggirabili (ma ancora per quanto tempo?). Ieri, sui giornali, con elegante foto in canotta, proclamava che avrebbe incontrato Tremonti per spiegargli come risolvere i problemi delle imprese...lui!...e stamani?...(con un giorno di ritardo su tutti gli italiani)...avverte i suoi sudditi che dobbiamo stare con l'Europa (non dice che dobbiamo fare come ci ordina l'Europa!) perché altrimenti la Bce non ci compra i bond! E i sudditi lo ascoltano e qualcuno comincia a pensare che c'è qualcosa che non torna...l'euro, l'Europa, la Bce...ma non erano la rovina dell'Italia? Qualcuno comincia a riflettere e, forse, comincerà anche a chiedersi se quello della Lega sia un verde senza speranza.
Vogliamo terminare il post con la parte finale dell'articolo di Roberto Escobar, che, riferendosi allo spirito della Lega, scrive: "Da lì viene lo spirito (che si autoproclama) padano: dalle 'posizioni' alla Borghezio, e dalla convinzione che l'Europa sia minacciata dagli islamisti, e comunque dai poveri che migrano, qualunque sia la loro fede. E da lì viene la pretesa politica di armare crociate, e di negare diritti e umanità in nome della civiltà. Fra i suoi degni sodali Borghezio sarà  anche un estremista, ma le sue 'posizioni' e le loro sono parenti strette. Eppure, questi pessimi frequentatori dei servizi igienici nazionali e internazionali sono stati fatti diventare parte decisiva e trainante del sistema di potere del nostro paese. E da un paio di decenni a noi tocca vergognarcene. Qualcuno ce ne chiederà mai scusa?"

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