domenica 28 ottobre 2012

Avanti senza futuro?

Se il 10% del Paese ha in mano il 45% dello stesso, è difficile ritenere che ci sia equità e giustizia! Ma se ciò è possibile e se, tanto meno, è difficile che si possano alterare tali rapporti, è perché nel mondo, e non solo in Italia, si vuole che tale equilibrio sussista. Anzi, che si accentui! Tesi, tra l'altro, esposta da Loïc Wacquant, Punire i poveri. Il nuovo governo dell'insicurezza sociale, DeriveApprodi, Roma 2006.

Se per don Paolo Farinella è in atto in Italia una vera e propria apocalisse, che erode ogni forma di protezione sociale e impoverisce sempre più i cittadini (lavoratori!), prima a causa dello scellerato ventennio berlusconiano, poi con i tecnici (che hanno ridato lustro al paese impoverendo le genti!) ed ora con la possibilità che possa governare il giovane rottamista, dall'altra non sembra esserci in una parte del Paese la consapevolezza del danno provocato con il proprio voto. Se Berlusconi c'è stato, c'è e ci sarà è perché ci sono italiani che vedono in lui la propria rappresentazione. In effetti è ciò che di peggio c'è nel nostro Paese! Ed è questo che maggiormente preoccupa. 
Non scandalizza, non irrita e non indigna che l'uomo d'Arcore cambi opinione ogni giorno (in politica siamo abituati anche a cose peggiori!) e che dichiari tutto e il contrario di tutto, ma che ci possano essere persone che credono veramente che lo faccia per il bene del Paese è follia! Saltiamo a pie' pari i 50 minuti di megalomania trasmessa senza contraddittorio e quasi a reti unificate, facendo sfarzo del peggior peccato dell'uomo: sentirsi Dio! Se con la sua uscita gli avessero azzerato le sue pendenze penali...avrebbe continuato a fare ciò che ha sempre fatto: il suo interesse! Però, forse, con meno danni all'Italia. Che il suo ritorno (ma aveva lasciato?) possa diventare la rovina della destra, sinceramente non ci interessa niente, anzi, la cosa ci potrebbe anche fare piacere, ma è allarmante che persone "normali" possano pensare che sia interessato alle tasse "anche" per loro e non solo per  Mediaset; che pensino veramente che sia contrario al governo Monti, alla Germania, al fiscal compact o altre fandonie, è imbarazzante. L'unico torto di questo governo e delle altre forze politiche è di non avergli garantito un'uscita "dignitosa": azzerare la giustizia nei suoi confronti! L'impunità era il "diritto " che gli spettava (o pretendeva!) per uscire di scena. 
Se adesso vuole tentare di salvarsi non ha altre alternative che rimanere in politica...e per farlo ha bisogno di cavalcare di nuovo gli slogan della Lega o di chi, dell'illegalità e della difesa dei privilegi, ne ha fatto un diritto. Il problema vero, però, è che un grande numero di piccoli imprenditori, artigiani e lavoratori, convinti che pagare le tasse sia un sopruso, lo vedono come il loro paladino, quando invece è solo l'ultimo, patetico e disperato tentativo di chi "urla" sempre le stesse cose, perché non ha più niente da dire.
Il ritorno di Berlusconi potrebbe essere un vantaggio per il centro-sinistra purché, nella sua fragilità, non lo ponga nuovamente come centro del proprio programma, "contro-Berlusconi", specialmente se, come Vendola, il lavoro e la protezione sociale sono parte centrale del programma politico; anche se in futuro dovrà evitare di perdere tempo a rispondere, su questi temi, al virtuale sindaco di Firenze, che ritiene poco seri quelli che non la pensano come lui. La speranza è che gli elettori del centro-sinistra considerino una pessima uscita, quella di Paolo Flores d'Arcais su Micromega, che scrive che voterà alle primarie Renzi, pur ritenendolo pessimo, e alle politiche Grillo. E tutto questo perché da servitori si possa ritornare sovrani dei partiti ormai diventati padroni. O siamo poveri di intelletto...oppure è una proposta demenziale! E' come darsi una martellate sulle mani per non sentire più il dolore al dito!
Le notizie vere, quelle che devono richiamare l'attenzione, sono quelle relative allo stato di salute dei cittadini o alle cause della mancata salute : disoccupazione al 10,7% o, qualora si tenga conto anche di chi è scoraggiato nella ricerca del lavoro, al 12,5%; la disoccupazione giovanile al 35% e in alcune zone al 50%; le donne sempre più marginalizzate sul mercato del lavoro; la scuola pubblica e la ricerca quasi azzerate; welfare continuamente ridotto e povertà in aumento; Croce Rossa, Caritas o enti volontari che si sostituiscono alle inefficienze del governo; la politica con sempre meno potere e succube della finanza; la corruzione e l'evasione che corrodono le risorse pubbliche; l'economia sommersa e illegale, che soffocano la crescita e l'assenza di politiche economiche e industriali, che denotano l'incapacità di chi amministra.
Lo sfascio della destra, le bizze di Berlusconi, le uscite fuori luogo della Fornero o la strampalata ricetta di Passera per la produttività, fanno parte di un mondo a noi lontano e che sta dando sintomi di stanchezza e crea solo miseria. Per chi è di sinistra, al centro della politica ci deve essere la persona...e quest'ultima, come lavoratore, è predominante sul mercato!
In caso contrario, si andrà avanti senza futuro.




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