lunedì 15 ottobre 2012

Non c'è niente di normale.

La scelta di Veltroni a non ricandidarsi in Parlamento l'avremmo condivisa se l'avesse fatta a bocce ferme. In piena campagna elettorale non fa altro che aumentare la conflittualità fra chi ritiene giusto un passo indietro dei "dinosauri" e chi, invece, ritiene che sia arrivato il momento di  dare spazio ai giovani. Il problema, purtroppo, è che chi li rappresenta è solo un presuntuoso e vecchio politico travestito da giovane, convinto di aver aperto una breccia, che  obbligherà altri a farlo. E' questo che Veltroni ha fatto: in un momento delicato per il Pd ha posto le condizioni per un conflitto che farà, comunque, dei danni.
Per quanto poco (poco per la verità!) obbligherà qualcuno a riflettere sui passi da fare e chi, per quanto poco sia di sinistra, non può e non deve cedere il comando ad un personaggio che nel rosa vede un colore sovversivo...per non parlare dei politici che lo sostengono! Il Pd ci ha abituati a stupidi ed inutili suicidi...specie quando ritengono di essere in vantaggio. Se proprio il nostro Walter voleva fare un gesto nobile, avrebbe dovuto anche dichiarare di rinunciare, del tutto o in parte, al lussuoso vitalizio che gli spetta...allora sarebbe stato un chiaro, forte e diverso segnale. Con 9mila euro il mese può permettersi di scrivere senza fastidiose perdite di tempo con la politica. Se il Pd è quello che è...una notevole dose di colpa è sua, per cui avrebbe dovuto schierarsi, fare le elezioni e poi rinunciare ad ogni incarico e ritirarsi. Avrebbe dovuto impegnarsi a far vincere il centro-sinistra (sempre che ci riescano e non continuino a martellarsi le mani!).
In un momento in cui la destra è allo sfascio, distrutta dagli scandali quotidiani, tratteggiandone la vera identità; in un momento in cui Berlusconi pensa di costituire un nuovo partito di imprenditori e con l'aiuto (così sembra!) di Flavio Briatore e di chi, ricco a sufficienza, non abbia a cuore il denaro pubblico (su questa favola si dovrà scrivere ancora!); ed infine, in un  momento in cui la lotta più accesa è fra il centro-sinistra e il suo omonimo simil destra, era necessario non creare altre conflittualità.
Francamente ci sarebbe piaciuto vedere una bella squadra di giovani (e ci sono), al limite con qualche personaggio di spicco, tanto per sfruttarne l'esperienza, ma più come allenatori che come giocatori, pur convinti che non sia l'anagrafe a dettare le capacità.  Certo, ci voleva più coraggio, meno attaccamento alle poltrone e un necessario passo indietro, da parte di chi ha ormai fatto il suo tempo. Ma anche lasciare il Paese in mano a Renzi, Ichino, Gentiloni, Scalfarotto o pro-Monti forever sarebbe una follia. Ancora una volta la gente è costretta alla scelta del meno peggio, visto che poi, tutto sommato, parecchio montiani lo sono anche i "meno peggio". 
L'alternativa? Grillo e una frastagliata sinistra: il primo, e ci dispiace per tanti nostri amici, non riusciamo a metabolizzarlo, mentre la seconda è troppo divisa per un progetto condiviso e realistico. Francamente saremmo ben lieti di scrivere il contrario e di prendere atto di esserci sbagliati, ma la paura di un reality-governo con Briatore...sarebbe troppo, dopo vent'anni di Berlusconi!

5 commenti:

  1. io credo, caro idelbo, che il problema sia la natura stessa del partito democratico

    è un partito dalle molte anime, diciamo sul modello del partito democratico americano?

    è un partito di sinistra «classico» incardinato sulla tradizione della socialdemocrazia europea?

    il problema che lo portiamo dietro dall’ultimo berlinguer, con la famosa e mai irrisolta «terza via»

    personalmente preferirei la scelta «classicamente» socialista o socialdemocratica

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Caro Diego, non ti nascondo che ho creduto nella "terza via"...ma credo che la scelta "classica" sia quella meno dannosa, visto che ciò che ci viene prospettato è un vicolo stretto, sporco e affollato!
    Complimenti per il tuo blog...e mi scuso di non essere presente sempre!

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  4. complimenti a te idelbo, per i contenuti sempre così importanti delle tue pagine

    una preghiera: potresti togliere quell’inghippo della parola da riscrivere, perchè secondo me scoraggia un po’ i commenti

    un caro saluto

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    Risposte
    1. Grazie dei complimenti, Diego, e vedo immediatamente che fare per togliere l'inghippo...ma sono un coltivatore diretto del computer e ci vuole un po' di pazienza!
      un caro saluto a te

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