domenica 7 ottobre 2012

Studenti, agitatevi in silenzio!

Ma che vogliono gli studenti? Che pensino a studiare! Già da adesso rompono le scatole a pensare al loro futuro? Lascino questo compito a chi è preposto ed è pagato profumatamente per svolgere questa funzione. 
Ma che vuoi che sappiano di quale sia la scuola più idonea a rispondere alle esigenze future...loro!...fortunati di stare in un "lussuoso parcheggio" pre-lavoro, quando milioni di giovani ex-studenti combattono ogni giorno a "sognarne" uno!
Ci sono problemi più grossi a cui  fare fronte: le primarie del Pd, tanto presi da dimenticarsi di fare una menzione sulla risposta democratica della polizia alle loro assurde pretese; l'annunciato azzeramento del Pdl; la corruzione delle regioni, l'Imu non fatto pagare alla Chiesa; il necessario adeguamento degli stipendi degli operatori della casta, che con il minimo degli 8mila euro al mese riescono a mala pena a sopravvivere.
Vogliono una scuola diversa. Ma quale? Non è un compito facile stabilire se fare una scuola per giovani destinati ad espatriare in cerca di lavoro, oppure se utilizzarli poi come disoccupati, sotto-occupati o inattivi nel proprio Paese.
Poi si chiedono perché la polizia abbia reagito con i soliti metodi violenti! Semplice. Perché siete degli ingrati! 
Mentre protestate, invadendo illegalmente le strade e le piazze, chiedendo certezze sul futuro, diventate pericolosi attentatori alla libertà di chi ritiene di avere il diritto di sperperare soldi pubblici; di costituire nuovi partiti o movimenti per proteggersi i diritti illegali acquisiti; di viaggiare in camper non certo proletari  o alloggiare in alberghi di lusso per andare a parlare alla gente della bontà delle loro idee; insomma, attentate alla libera circolazione delle bassezze della politica.
Offuscati dal vostro egoismo, non vi siete sufficientemente informati di quanto alacremente stia lavorando l'Europa per il vostro futuro. Pensate che il commissario agli Affari Sociali, Lazlo Andor, si è accorto del problema dei giovani ed ha persino detto che "la disoccupazione giovanile ha raggiunto picchi inaccettabili, entro dicembre presenteremo la prima serie di misure". Mentre la polizia usava i manganelli contro la presunta vostra legittimità ad avere una scuola moderna e un futuro dignitoso, i ministri dei 27 davano il via libera alle "raccomandazioni generali" contenute nel "pacchetto per l'occupazione". Sicuramente obietterete che si parla solo di "raccomandazioni", ma ciò è dovuto alla vostra esuberanza e al desiderio del "tutto e subito" tipico dei giovani, perché, in politica, le "decisioni" si prendono solo su ciò che riguarda le tasse, le tutele ai privilegi di chi comanda, per togliere i diritti dei lavoratori e, in generale, a tutelare la politica (mala-politica per alcuni) da chi riesce a "pensare" con la propria testa. "Raccomandare i governi" a fare qualcosa è un generoso passo in avanti!
L'attuale situazione dei giovani, compresa la vostra fra qualche anno, è in continua e costante osservazione, perché diventa una "merce" importante per ogni partito che si rispetti e di voi si parla sempre...come un male prodotto "dagli altri"! 
Gli istituti di statistica ci propinano continuamente l'allarmante situazione giovanile e talvolta sembra quasi un tentativo di farci vedere che è un male che colpisce molti stati, con la logica del "mal comune mezzo gaudio", perché, anziché evidenziare i dati degli stati virtuosi, li inseriscono fra le righe, come fatti eccezionali, quasi casuali.
Secondo Eurostat la disoccupazione giovanile è giunta a livelli mai visti prima: le punte massime, dei giovani sotto i 25 anni, sono raggiunte dalla Grecia, con il 55,4%, e dalla Spagna, con il 52,9% e, fra le righe,  si fa notare che in Germania i disoccupati sono l'8,1% e in Olanda il 9,4%.
Per quanto riguarda il nostro Paese, secondo l'Istat, il 46,7% dei giovani è inattivo. Sui 7,7 milioni di giovani tra i 18 e i 29 anni solo il 40,3% è occupato, il 13% è alla ricerca di un'occupazione, mentre il 46,7% è inattivo (non disoccupato!)...tranquilli! Poi, se vogliamo sottilizzare, nel Sud solo due donne su dieci trovano occupazione, ma i dati specifici per regione evitiamoli, perché parlerebbero di paesi diversi in una sola nazione e questo ci porterebbe fuori dal contesto del post, al diritto delle donne di avere il pari trattamento degli uomini.
Secondo l'Ilo (l'agenzia dell'Onu per il lavoro) il tasso mondiale di disoccupazione giovanile raggiungerà, peggiorando, il 12,9% entro il 2017, cioè 0,2 punti al di sopra rispetto alle previsioni per il 2012....e le previsioni hanno una velocità di revisione quasi mensile, per cui, statene certi, le percentuali aumenteranno ancora negativamente!
Infine, tanto perché vi rendiate conto che siete continuamente monitorati, il sindacato internazionale Ituc lancia l'allarme giovani: 75 milioni di ragazzi esclusi dal mercato del lavoro in tutto il mondo. Ormai si tratta di un'intera generazione.
Come vedete, non siete nelle loro priorità e nei loro cuori (e neanche nelle loro menti!), ma non vi hanno dimenticati...quanto meno siete nelle statistiche! Anzi, siete statistiche! Il che è più di niente.
Se invece di manifestare dedicavate il tempo ad approfondire, forse avreste avuto modo di cogliere l'intenso lavoro di questo governo e dell'infaticabile sforzo dei partiti che lo sostengono a distruggere i diritti di chi vi ha preceduti, i vostri genitori, veri dilapidatori del vostro futuro. Per fortuna che hanno capito in tempo l'arcano della crisi e sono corsi ai ripari, abolendo l'articolo 18, allungando le pensioni e facendo massiccio uso della flessibilità in entrata e in uscita, per cui stanno preparando il terreno adeguato per accogliervi nel mondo del lavoro distribuendo il poco che c'era fra i molti di più che ci saranno. Certo, i molti saranno più poveri, ma non si può chiedere lavoro e anche in giusto benessere. Vi dovete rendere conto che il 10% dei più ricchi non tollera che aumenti la loro percentuale, e non potrebbe essere diversamente, salvo che tale aumento non sia a discapito dei più poveri e non delle loro antidemocratiche "cessioni". Per ovviare a possibili e assurde pretese, hanno pensato bene di informarvi che se battaglia deve essere, la dovete indirizzare contro chi pretende di tutelare i diritti acquisiti: la lobby dei lavoratori a tempo indeterminato, che intendono mantenere le assurde tutele conquistate; e i pensionati, che raggiunta l'età di farsi da parte, pretendono di ricevere la pensione, dimenticandosi di essersela pagata e incuranti di danneggiare i propri figli o nipoti. Individuati i capri espiatori, era necessario uno slogan adeguato per le manifestazioni:  lotta generazionale. Sarà aumentata anche la percentuale di onorevoli "ignoranti", di corruttori e approfittatori, di assenteisti e trasformisti, di cialtroni e opportunisti, ma con la nascita di una nuova virtù, l'indecenza, riescono a prendere in giro molte persone, che rieleggendoli continuano a trattenervi nelle statistiche!
Non esiste una persona fisica che ha dato mandato alla polizia di usare i manganelli, ma un intero sistema politico marcio, che per sua inerzia, incapacità, arroganza e sete di potere, preferisce "analizzare" le malefatte dei Fiorito, delle Polverini  e dei Formigoni, mentre non si fa scrupolo di far "manganellare" chi già protesta per un futuro relativamente lontano. Specialmente se, chi lo fa, è un potenziale e pericoloso giovane che sa "usare la sua testa"!
Non è trascorso molto tempo da quando la polizia ha caricato i lavoratori dell'Alcoa, quando anche loro protestavano per difendere il diritto al lavoro, non sapendo, poi, che di diritto non si trattava...almeno così dicono amministratori e colti giornalisti; quindi non meravigliatevi se caricano anche voi, che non siete depositari di nessun diritto e, comunque sia, pretendete delle risposte che non hanno. Due sono i modi: o si risponde con idee e proposte o, in alternativa, si usa la logica del manganello. Ecco, loro utilizzano l'alternativa!
Non stupitevi se un giornalista noto e apprezzato come Serra, nella sua Amaca, estrapola solo l'inopportuno e fuori posto slogan "camerata basco nero il tuo posto è al cimitero", colpendolo di più del motivo per cui siete scesi in lotta. Il noto giornalista si tranquillizzi, perché è difficile essere più stronzi di chi ha portato il Paese in queste condizioni.
Ci piacerebbe vedere in futuro cortei di giovani studenti sfilare in silenzio per le città d'Italia utilizzando solo cartelli e striscioni...forse i poliziotti non sfodererebbero i manganelli... la politica non avrebbe argomenti per inveire...e chissà se Serra scriverebbe nella sua Amaca dell'originale e "pericolosa arma del silenzio". 
Al potere, alla politica e ai suoi pensatori fa da contraltare un vecchio e pericoloso prete, don Gallo: "Agitatevi! Indignatevi! Ribellatevi! Organizzatevi perché c'è bisogno della vostra forza come del pane, ma organizzarsi vuol dire che il corteo non si scioglie al tramonto".
Ma questo sa di vecchio e stantio!





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