giovedì 11 ottobre 2012

Marchionne e Renzi...talenti diversi!

Per ciò che abbiamo sempre scritto sul blog, ci preme fare alcune considerazioni sul post di Ivan Scalfarotto,vice presidente del Pd e grande elettore di Matteo Renzi, Di Marchionne e del talento.
Innanzi tutto, a scanso di ogni equivoco e conoscendo il modo di esternare di Marchionne, ma siamo sicuri che volesse dire ciò che ha detto, che non sia stato frainteso o che sia una parte estrapolata da un contesto più generale? Soprattutto, siamo certi che l'ad di Fiat sappia veramente le cose? 
Saltiamo per un attimo Obama e Firenze ( ma ci ritorneremo!) e leggiamo ciò che pare abbia detto di Renzi: "Penso che per la sua età e per l'esperienza limitata sia, almeno per il momento, non adeguato ad assumere una posizione di leader in un contesto economico e sociale complesso come è oggi quello italiano. A mio parere, una maggiore esperienza, che può solo accumularsi nel tempo, lo renderà più maturo..."
Scusate ma dobbiamo fare ancora un salto indietro, e cioè al periodo in cui Renzi, in un contesto più generale, espresse decisamente la sua linea politica asserendo che lui stava con Marchionne "senza se e senza ma". E' indubbio che era una palese forma di condivisione di scelte. Lasciamo da parte la malignità che fosse un tentativo di attirarsi le simpatie del manager della più grossa industria italiana e gradito da Obama. Fino al allora tutto filava liscio come l'olio.
Adesso ritorniamo all'esternazione di Marchionne, quella su Renzi brutta figura di Obama e Firenze piccola e povera...poi rigirata, nel contesto generale, come paragone rispetto ad altre grandi città nel mondo! New York, per quanto grande e ricca, non varrà mai la piccola Firenze, sia per storia che per bellezza, ma è questione di gusti e di cultura ed è inutile proseguire nella polemica. Com'è inutile proseguire la polemica sull'imitazione di Obama da parte di Renzi...non lo è e basta! Le qualità non si inventano...o si hanno oppure no!
Quello che veramente colpisce è l'arte di certa politica (e Renzi ce l'ha! Eccome!): un elogio faccio a te...e tu lo fai a me e insieme abbiamo quattro elogi per uno (non due!). Tutte le volte che il sindaco di Firenze è stato attaccato per la sua posizione pro Marchionne non ha mai specificato il "contesto generale" da cui è stata estrapolata la sua frase. Quando, invece,  il manager italo-canadese ha dato fiato alle trombe, e queste le erano contro, non solo ha voluto rimarcarne il contesto generale, ma ha detto ciò che avevano anticipato migliaia di operai (sono gli stessi di allora caro sindaco!), la Fiom e parte della sinistra non prostrante: "Marchionne ha tradito, avrà sempre questa macchia di aver preso in giro operai e politici dicendo una cosa che non avrebbe fatto". Le cose sono tre: o ha sbagliato prima, o sta sbagliando adesso, oppure ciò che ha detto era solo per puro opportunismo. 
Prima di andare oltre, è giusto dare a Cesare ciò che è di Cesare: gli unici ad essere presi in giro sono stati gli operai e una parte di italiani...i politici consenzienti e chi li appoggiava, per favore, si facciano un esame di coscienza.
Adesso andiamo alle considerazioni di Scalfarotto.
Condividiamo quando scrive che "un lavoro si dà solo e soltanto alla persona migliore per quella posizione, chiunque quella persona sia: non c'è un'età, un'etnia, una nazionalità, un'abilità, un orientamento sessuale che possano definire a priori il candidato migliore per ricoprire un ruolo". Anzi, ci spingiamo oltre: ci piacerebbe avere un premier giovane per avere una ventata di energia nuova, fresca e propositiva, anche perché, con l'attuale nostra classe politica, farebbe sicuramente meglio. Ma il problema è che Scalfarotto parla di talento...e in Renzi è ciò che non vediamo! Noi vediamo solo il vecchio travestito da giovane...e privo di coraggio e non solo di idee!
Quando il vicepresidente del Pd scrive che Marchionne non sceglierebbe mai una persona priva di talento "per la sua azienda e che licenzierebbe in tronco l'intero staff delle risorse umane" se solo gli presentasse personaggi che "dovranno farsi esperienza nel tempo"..beh...qualche dubbio ci assale, visti i risultati di Fiat e la politica da manager-finanziere improntata! No, quando scrive che "Marchionne, ne sono certo, queste cose le sa", noi dissentiamo. Non solo non le sa, ma neanche serve lisciare per mantenerselo buono. In gergo marchionnese, tanto per uscire fuori da una gaffe e non farne un'altra, ha solo cercato di dire che non lo ritiene capace e l'ha detto alla sua maniera...per smentire e rigirare a suo piacimento...come sempre ha fatto. 
Infondo, da buon finanziere, deve navigare con la politica...e lui sa bene com'è quella italiana!

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