lunedì 23 maggio 2011

L'imbarazzante declino della destra

E' veramente imbarazzante leggere giornali e blog in questi giorni, per non parlare di Facebook, dove appaiono scritti, video e foto delle mascalzonate che la destra sta facendo in modo talmente infantile, che ci chiediamo chi sia il lucido pensatore di tali strategie. Com'è pensabile che un adulto possa immaginare di fare certe stupidaggini e pretendere che siano credibili per le persone normali: room e drogati che infastidiscono i passanti e dichiarano di votare per Pisapia; la mamma di un consigliere comunale aggredita da sostenitori di Pisapia e poi sbugiardata da testimoni, cose di uno squallore unico!
 Inizialmente avevamo pensato che tutto quanto facesse parte di quel progetto anticipato da Calderoli, quando disse che avevano delle armi a disposizione per attaccare Pisapia e riconquistare i punti di svantaggio, ma non consideriamo il nostro ministro così arguto e intelligente. Dietro c'è un'intelligenza raffinata, che è la stessa che ha ideato questo spot elettorale che tanto creerà imbarazzo al nostro Pisapia





per la profondità delle idee esposte, per la spontaneità degli attori e per la veridicità di ciò che in esso è esposto. Abbiamo pensato ad un geniale colpo di coda di Bossi, ma da tempo non parla più, perché il suo linguaggio, ormai, è ridotto a soli rumori, come pernacchie o suoni gutturali. Quando, ad una domanda di un giornalista che gli chiedeva di rispondere a Formigoni circa lo spostamento di due ministeri a Milano, "esso" risponde con una pernacchia...beh...abbiamo pensato che, infondo, il figlio non ha molte colpe, ma che è causa di un tal padre! Non, non può essere lui il fine pensatore. Poi, finalmente, l'abbiamo scoperto. Borghezio, il filosofo della Lega, quello che al grido "Con Pisapia Al-Quaeda sarà contenta", abbiamo intuito la profondità di pensiero e ci ha colti la paura di una discesa in campo che porterà voti alla Lega e a donna poco Letizia. Borghezio, il Manzo-ni de' Pascoli verdi. Lui è la voce, il pensiero, la cultura e l'anima del popolo verde. Ma il nostro Sultano-Premier che parte ha in tutta questa strategia? Ha mosso le  migliori intelligenze per studiare mascalzonate che bambini dell'asilo le avrebbero  articolate meglio, tanto che anche i suoi servi più fedeli si stanno ritirando o prendendo le distanze. Infondo, Giuliano Ferrara è una persona intelligente e, al di là dell'opportunistica stagione da giullare, non può perdere ulteriore credibilità, sempre che gliene sia rimasta, e scrive:"...se la strada è quella dell'invadenza arrogante a reti unificate, del monologo che umilia gli interlocutori e gli elettori, del semplicismo e del baby talk arrangiato, sciatto, poveramente regressivo, mi manca il fiato [...] Vedo in questa deriva la vittoria dell'avversario di tutti questi anni [...] Farsi simili alla caricatura che il nemico fa di te è il peggiore errore possibile per un leader". 
Giampaolo Pansa scrive su Libero " Berlusconi [...] alla fine di settembre compirà 75 anni [...] la lucidità si appanna. C'è chi diventa apatico e chi litigioso, condizioni entrambe rischiose [...] Che centro destra può essere quello guidato da un uomo che si ostina a ritenersi indispensabile [...] Ma allora non resta che il bunker, l'ultima ridotta, la trincea della disperazione. Sono tutte vie di fuga suicide, come ci dimostra la storia. Nel bunker non si vive, si sopravvive". E Feltri? Anche lui ha perso la parola e , francamente, lo ammette, quando in risposta al fondo di Pansa su Libero dice." Mi piacerebbe avere degli argomenti per ribattere punto su punto a Pansa, ma ho solo una lunga lista di attenuanti".
Poi arriva la spietata critica di Pigi Battista e racconta dell'eccessivo credito dato al berlusconismo! Riportiamo solo due righe, perché ci imbarazza leggere certe cose che due mesi fa sarebbero risultate impensabili:"Chi si stupisce dei 'toni' sconsideratamente aggressivi delle (perdenti) campagne elettorali del centrodestra non riesce ad ammettere che proprio questo è diventato il centrodestra al termine di una lunga e inarrestabile mutazione genetica".
L'imbarazzo non nasce nel constatare il livello di bassezza raggiunto, ma la scoperta da parte delle "menti" rapite dal Napoleone di Arcore che, infondo, del corso c'era solo l'altezza fisica. A noi non imbarazza il declino impietoso e umiliante della destra, ma che tutto succede in un momento in cui l'Italia avrebbe bisogno di un governo forte, credibile, operoso e tenacemente proteso a riportare il paese ai livelli che gli competono. Ci imbarazza essere gli "ultimi o fra gli ultimi" dell'Europa; ci imbarazza l'immagine degli italiani che questi energumeni hanno portato in giro per il mondo; ci imbarazza la mancanza di cultura di una classe dirigente più propensa ai suoni gutturali che non all'utilizzo della parola; ci umilia sapere che ci sono ministri e accoliti che hanno sperperato e sperperano i nostri soldi per non fare niente; ci fa arrabbiare la stupidità di aver nascosto per tanto tempo la condizione reale del nostro Paese, che, quasi come una resa dei conti, ce la stanno propinando ogni giorni i dati Istat e l'agenzia di rating Standard & Poor's. 
Una cosa ci auguriamo, che la loro sia una rapida fine, in modo che si possa mettere mano alla risistemazione del nostro Paese, prima che diventi una vera tragedia. Certo, chi verrà dopo di loro troverà il deserto, e ripiantarvi l'erba sarà molto difficile...ma non impossibile!

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