lunedì 4 febbraio 2013

Lavoratori, compriamoci il lavoro!

Ormai il vecchio imbonitore va a briglia sciolta: vuole restituire l'Imu del 2012; ha promesso un condono tombale ed ha adottato la cagnetta abbandonata...guarda caso alla  Fiera! D'altronde il gesto dell'orologio regalato ad una vecchia signora terremotata...l'aveva già utilizzato!
Ma questo fa parte del gioco...di chi è disperato e le tenta tutte, sperando che qualche italiano (purtroppo ancora troppi!) gli creda e lo aiuti a sopravvivere contro i giudici comunisti (neanche Ingroia lo è!) e che possa continuare a fare ciò che più gli aggrada e in barba alla legalità.
Quello che veramente è deprimente, che puzza di lezzo servile sono i suoi giornali che titolano le prime pagine esaltando per virtù le insensatezze del loro padrone: "Finalmente soldi" oppure" Berlusconi il primo animalista"...
Paolo Ribichini, su Diritto di Critica, si preoccupa che questo tipo di populismo distrugga l'Italia, perché allontana la gente dai problemi seri, come il lavoro per i figli, perché più sensibili a risparmiare sulle tasse. Ora, che ci siano ancora italiani che siano convinti che l'Imbonitore gli restituisca i soldi...o sono veramente dei poveri illusi o si sono fumati il cervello! Però, qualora sia la maggioranza, c'è poco da fare...ci meritiamo Berlusconi!
Passino i ricchi, gli imprenditori (pochi!) e gli speculatori, ma che i lavoratori credano che questo signore sia interessato a loro, allora ci si deve convincere che il mondo si sia rovesciato!
Se sparare cialtronate, una dietro l'altra, fa vincere le elezioni, forse è preferibile perderle...è bene che l'Italia tocchi il fondo, che raschi il barile...poi non rimarrà che il ravvedimento e, forse, sarà possibile lavorare tutti per ritentare la salita. 
Visto che siamo al vero e proprio baratto, considerato che il dio denaro la fa da padrone e che le citrullaggini sono la partitura di queste elezioni, forse siamo ancora in tempo a costituire un movimento di lavoratori disposti non solo a dare il proprio voto al partito che mette al primo posto il lavoro...ma ce lo paghiamo pure...offrendo ciascuno 100 euro per finanziare il partito. Sempre che ci sia un partito che abbia un minimo di dignità a restituire i soldi, qualora non rispetti il mandato per cui è "stato pagato"!

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