giovedì 21 febbraio 2013

Caro maestro...io vado votare!

Quest'oggi, quando ho postato sulla mia pagina di facebook l'articolo che il maestro Guido Ceronetti ha pubblicato sul Il Fatto Quotidiano, una cara amica nei commenti mi ha scritto: "... è proprio l'Azione del voto che va difesa". Concordo!
No, caro maestro, io vado a votare ...e come! Non sono d'accordo che "per ben votare, votare nulla"  sia l'antidoto alla mancanza di ideali civici degli italiani o al fatto che siano folli a "credere nel voto, nella liturgia insulsa del Seggio".

Molte cose da lei scritte le condivido e le sento mie...anzi credo di aver incorporato la rabbia da Lei espressa...ma rimango convinto che l'arma del voto debba sempre essere affilata. Non sono un fine dicitore e neppure ho il dono della facile scrittura, tanto meno sono un fine analista politico, ma il mio credo è nella centralità della persona e ritengo un dovere di tutti "lavorare", seppure imbestialiti, per un mondo più umano. Utopia? Forse...ma a qualcosa si deve pur credere! Non ci vogliono belle, appropriate o eleganti parole per dire che è necessario lottare per i giovani, per le famiglie, perché tutti abbiano il diritto ad una vita dignitosa. Sicuramente anche dopo il voto "la fregatura resterà immutata"...ma votare non vuol dire essere vincolati per diritto o volere divino...li si può rinnegare o cacciare...e forse è per questo che accetto di turarmi il naso, di accettare compromessi, entrare nella cabina elettorale amareggiato e uscirne incazzato...e vado, come dice Lei, soltanto per il timore che possa vincere Berlusconi e la sua accozzaglia; vado perché mi terrorizza che un comico-capo popolo porti solo degli arrabbiati con sangue rosso-nero-misto; vado perché, purtroppo come in ogni cosa della vita, talvolta si accettano i compromessi come anticamera ai momenti migliori.
Il Pd in generale non mi rappresenta e il solo fatto che possa allearsi a Monti mi nausea, ma è, oggi, il male minore possibile. Rappresenta, realisticamente, l'antidoto al Pdl e al marcio che rappresenta! Il Pd è una strana miscellanea di idee contrastanti, ma esiste ancora, al suo interno una briciola di sinistra...certo dovremo convivere ancora del tempo con un odore nauseabondo, ma almeno avremo tolto le carcasse che lo hanno generato e lo stanno alimentando. Poi i giovani e i vecchi, quando avranno capito che lo scontro generazionale voluto da chi ne traeva vantaggio è solo un danno reciproco, dovranno ricostruire una casa, una cultura  e una politica di sinistra. Un compromesso oggi per un possibile futuro domani!
Illusione? Può darsi! Ma sfasciare tutto, come "urla" Grillo, per poi mandare in Parlamento dei poveri cristi a che serve' A chi serve? Dare ancora un'opportunità ad un vecchio bugiardo, interessato esclusivamente ai propri affari è dare l'ultima mazzata ad una colonna non solo incrinata, ma anche pericolosamente inclinata.
Mark Twain scriveva: "Se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare"!  Quindi? Lasciamo in mano ai dittatori le nostre vite? Lasciamo che gli altri decidano cosa dobbiamo fare noi? Lo so che è schifosamente fastidioso "Imbrattarsi nel bastone merdoso di una legge elettorale lasciata intatta dai nostri assassini parlamentari teleguidati..." ma se deve essere il passaggio per qualcosa di diverso...pazienza! Il problema, caro maestro, è che il nostro è un Paese strano...si urla...si sbraita...siamo rivoluzionari...ma solo protempore e solo per difendere il nostro orticello. Qualcuno di più bravo e importante di me ha scritto che chi ci rappresenta è lo specchio di chi li ha eletti...e su questo non ho niente da obiettare! Si vuole tutto e non una parte di qualcosa...tanto perché anche altri ne usufruiscano. Ci hanno insegnato che si è persone di successo se si "possiede"...in caso contrario si è falliti e il fatto che si faccia parte della massa di persone pronte alla discarica è solo per colpa propria...quasi una dannazione divina! 
Mi dispiace maestro, ma domenica vado a votare per fermare il peggio e poi continuerò e non mi  stancherò di scrivere e lottare perché ogni uomo o donna abbia il diritto al lavoro; che ogni giovane abbia l'opportunità di istruirsi come desidera; che ad ogni persona sia concesso il sostegno e non l'elemosina in caso di bisogno; che tutti, ognuno per le proprie possibilità, concorrano al benessere generale. Questa è la sinistra! E se oggi mi devo sporcare...vorrà dire che mi laverò con cura domani!


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