lunedì 18 febbraio 2013

Basta suonatori!

Nel suo Elogio della genericità, Massimo Gramellini lascia lo spazio al post di Animabella, che ho letto con vero interesse. In parole povere, l'amica blogger non vuol sentire dai politici le solite favole pre elettorali, ma vorrebbe conoscere la stella polare del loro impegno politico e se siano in grado di muovere qualche timido passo in quella direzione. Vorrebbe conoscere i loro valori di riferimento, la loro idea di società, di Italia e di Europa; magari anche che cosa intendano per libertà, responsabilità, famiglia ed educazione...e qual'è  l'orizzonte che li guida...la loro utopia! Chiede niente!
Se avessero le capacità, soprattutto morali, di dare certe indicazioni, forse non si perderebbero a sparare cialtronate a mitraglia! Forse, e al di là di certi giochetti strategici, direbbero chiaramente cosa vorrebbero fare...e non cosa ci regaleranno! Ma, ormai è consuetudine,  più che parlare urlano e preferiscono offendersi piuttosto che confrontarsi.  Oggi ho letto che Monti non ha niente da spartire con il Pd e Sel...ma Bersani è proprio sicuro di avere un possibile alleato in Monti? Mi sbaglierò,  ma credo che quel signore, incapace di raccogliere i necessari voti, pare voler stare alla finestra e offrirli poi al miglior offerente e mi sembra che il suo strabismo tenda più verso il Pdl...se solo Berlusconi facesse un passo indietro, magari a seguito di valide garanzie personali!
Certo, piuttosto che sentire le solite baggianate, ormai trite e ritrite come quella del ponte di Messina (già nel 1994!) o sulla diminuzione delle tasse (sul web si leggono ogni giorno fotomontaggi di articoli di giornali, da vent'anni a questa parte, sui quali ci sono elencate le volte che Berlusconi l'ha promesso e non mantenuto!), è meglio accontentarsi della stella polare...ma sarebbe anche gradevole, quanto meno, che qualcuno, seriamente, si esponesse almeno a presentare una bozza di progetto con al suo centro il "bene pubblico". E' sull'entità che  non dovrebbero spingersi tanto...ma sul fatto che sia il focus del loro futuro non dovrebbero esserci dubbi! 
Amartya Sen è il quinto o il sesto premio Nobel che scrive che "...il tracollo europeo nasce da una politica d'austerità fallimentare che ha prodotto l'attuale scenario di povertà e disoccupazione". I poveri e i disoccupati possono molto interessati "all'orizzonte che li guida", ma vorrebbero anche sentir dire, da chi dovranno votare, se hanno ancora intenzione di continuare sulla scellerata strada dell'austerità! Gli esodati, sempre più simili a naufraghi su una zattera in mare burrascoso, vogliono sapere quale sarà la loro sorte, perché se per il sen.Ichino "...non è possibile salvaguardare mandando in pensione con le vecchie regole gli esodati che raggiungeranno i vecchi requisiti dal 2015 in poi...", per Damiano (Pd), le parole del giuslavorista sono solo "macelleria sociale"!
I pensionati, che in 15 anni hanno visto il potere di acquisto delle pensioni diminuire del 33%, ed oggi si trovano con un valore medio della pensione sceso del 5,1% e le tasse che incidono su ognuno per un valore di 2.064 euro...vorrebbero sapere...forse capire o farsi spiegare come potranno tirare avanti...ma se Monti non ha niente da spartire con il Pd e Sel...queste ultime che hanno da spartire con il Professore? Ma siamo certi che poi anche loro non contribuiscano alla "macelleria sociale"...perché "l'Europa lo chiede"? Sono solo schermaglie elettorali o, finalmente, si può pensare di ritornare a sperare in una parvenza di "timida sinistra"? Oppure, desolatamente, si deve concordare con il saggio Amartya Sen quando scrive: "...è deprimente che nel Paese di Antonio Gramsci non si scorga un'agenda politica che possa definirsi veramente di 'sinistra'"? Qualche dubbio, purtroppo, ci pervade, se solo si pensa che Bersani ha più volte asserito che la Fornero poteva essere interessante anche per lui...meno male che l'abbiamo avvilita e sembra voler andare in Germania. Senza rancore...Le auguriamo un buon viaggio!
Su una cosa gli elettori devono concentrare la loro attenzione: sul senso di responsabilità di chi vorranno eleggere. Se è vero che il Fondo Monetario Internazionale ha ammesso di aver sbagliato i conti e che le politiche d'austerità non hanno sortito l'effetto previsto; se è vero che persino Mario Draghi, presidente della Bce, analizzati i dati del bollettino economico della Bce dichiara che: "I dati sono più negativi di quelli che ci aspettavamo" e che stima la disoccupazione nel 2013 intorno al 12,1%, in quanto non è prevista nessuna crescita, allora è auspicabile pretendere da chi è preposto ad amministrarci la preparazione e la serietà necessaria per bilanciare le due voci di equilibrio dei rapporti : chiedere e dare. In questi anni si è solo "chiesto" ai cittadini/lavoratori...adesso è necessario riequilibrare il rapporto...bisogna anche "dare"! 
Si può fare della filosofia, si può strombazzare le cialtronate più assurde, si possono raccontare le barzellette più simpatiche, si può promettere il mondo, ma la gente non ha più bisogno di suonatori...soprattutto non di pagliacci suonatori! 
Le persone hanno bisogno di credere che ci sia ancora la possibilità del futuro...non vogliono regali...vogliono costruirselo, lavorando! Vogliono l'opportunità di essere cittadini a tutti gli effetti, partecipare al risanamento del Paese e dare ai propri figli quelle opportunità di vita già fin troppo a lungo negate.



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