giovedì 17 gennaio 2013

Si desti, Italia!

Secondo la Corte dei Conti la corruzione costa al sistema Italia 60 miliardi di euro l'anno
Si pensi che con 14 miliardi si completerebbero le opere fondamentali per il trasporto pubblico; con 10 miliardi si metterebbero in sicurezza tutti gli edifici scolastici;  con 2,5 miliardi si avvierebbe il restauro idrogeologico del Paese; con 20 miliardi si coprirebbe l'attuale costo degli ammortizzatori sociali;  con meno di 4 miliardi si poteva evitare l'Imu.
Don Luigi Ciotti, amato e stimato sacerdote, dice che "la corruzione impoverisce tutti"...salvo chi ruba!


A qualcuno verrà il dubbio che la Corte dei Conti sia la solita accolita comunista, che mina la stima del Paese e corrode l'ottimismo necessario alla ripresa, ma chi, come me, ritiene che faccia il proprio dovere, questa notizia crea una forte irritazione. Soprattutto pensando ai sacrifici richiesti ai lavoratori e alle loro famiglie, per non parlare dei giovani e delle donne che ormai dire che sono ai margini del mercato del lavoro è veramente un eufemismo! Ci sono paesi, come la Francia, la Germania e la Spagna che hanno imposto norme per chi viene eletto che attestino la totale trasparenza. Sempre  i "soliti alcuni" diranno che tutto il mondo è paese...ma il nostro è sicuramente più "paese" degli altri! Si pensi che solo il 40% dei parlamentari hanno autorizzato al pubblicazione online della propria dichiarazione dei redditi, per cui la dice lunga sul motivo per cui i nostri parlamentari si abbarbicano alle "poltrone" come edere! 
Quando Leonardo Ferrante, del gruppo Abele, asserisce che nei paesi dove la percezione della corruzione è più alta, "aumenta la disoccupazione, scarseggiano i soldi per la ricerca e sviluppo, non nascono nuove imprese, i servizi pubblici sono inefficienti, gli investimenti stranieri scarseggiano e le diseguaglianze eco e sociali sono fortissime" non vi sembra che stia facendo la radiografia al nostro bene amato Paese? Badate, stiamo parlando soltanto della corruzione, perché se ci mettiamo l'evasione fiscale e la "fuga" dei capitali all'estero (dei capitali e non dei cervelli...quelli ben vadano, per alcuni!)
Ma quando hai letto una notizia del genere, e credi che sia abbondantemente sufficiente la disgrazia giornaliera, ecco che ti tocca leggere di Maroni, il nuovo integerrimo segretario della Lega: non solo non ha detto una parola sul recente caso che riguardava "sostegni illeciti"  a spese del Senato per dirigenti della Lega; non solo è di nuovo in ballo per le quote latte; non solo si è dimenticato di quanto la Lega ha rubato in un recentissimo passato, ma si sente in obbligo di avvertire  gli italiani di stare molto attenti..."se votate Monti, votate anche Bersani"! E' veramente grande! Neanche si ricorda più che non è poi tanto tempo che è uscito dal governo, sconfitto e umiliato per l'indecenza dimostrata, l'amoralità evidenziata, l'incapacità conclamata e fatti a pezzi come movimento...ma ricorda che erano più ricchi! Difficile dire se Bersani farà bene o meno, ma dopo ciò che ha combinato con il suo socio d'affari di Arcore, allertare gli italiani sui pericoli che corrono votando il "comunista" Bersani è veramente un'indecenza unica. Spero sinceramente che gli italiani abbiano perso la pazienza...almeno per togliere di mezzo gli artefici del nostro disastro, ma, soprattutto, che non abbiano più la pazienza di sopportare oltremodo chi si presenta senza un progetto chiaro e inequivocabile che parli di lavoro, scuola, donne e giovani e come intendono e con quali mezzi perseguire il bene pubblico. 
Un solo obiettivo dovranno avere: lavorare per un lavoro e una vita dignitosa.

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