martedì 22 gennaio 2013

Dati alla mano: un dramma!

Secondo il Rapporto sulle Tendenze Globali dell'Occupazione (Global Employment Trends 2013), diffuso dall'Ilo, il numero dei disoccupati a livello mondiale è aumentato di 4,2 milioni nel 2012, superando la cifra di 197 milioni che rappresenta il 5,9% di tasso di disoccupazione.
A medio termine le previsioni indicano che la ripresa economica globale non sarà così forte da ridurre la disoccupazione e si stima che il numero delle persone in cerca di lavoro supererà i 210 milioni nei prossimi 5 anni! Per i giovani la situazione è sconfortantemente drammatica,  con un  tasso di disoccupazione giovanile al 12,6%, pari a 74 milioni di ragazzi. 

Se i dati riportati ci parlano di un dramma in pieno sviluppo, la situazione italiana, descritta dall'Istat , è difficile da definire, dato il grado di drammaticità:
  • le famiglie in condizioni di povertà relativa ammontano all'11,1%, cioè 8,2 milioni di individui;
  • la povertà assoluta è al 5,2%, riguardando un totale di 3,4 milioni di persone;
  • il tasso di inattività (2011) tra i 15-64anni è salito al 37,8% e quella femminile al 48,5%, ponendo l'Italia al penultimo posto in Europa, davanti solo a Malta;
  • sempre relativo al 2011, soltanto il 61,2% della popolazione tra i 20-64anni è risultato occupato, ponendoci al terzultimo posto in Europa, prima di Ungheria e Grecia; 
  • la disoccupazione di lunga durata (oltre i 12 mesi) ha riguardato il 51,3% dei disoccupati italiani;
  • il tasso di disoccupazione giovanile (15-24anni) è salito al 29,1% (la media europea è al 21,4%), conseguendo il record di quattro anni consecutivi di aumento;
  • il lavoro sommerso  è nell'ordine del 12% delle unità lavoro complessive.
Come se ciò non bastasse il reddito medio su cui può contare un italiano è di 16.955 euro, cioè 900 euro meno (- 4,8%)  rispetto a quello dello scorso anno e ciò ci riporta, in termini di valore, al 1986...15 anni indietro!
E pensare che ancora qualcuno si chiede se sia il lavoro il banco di prova dei partiti impegnati nella campagna elettorale per decidere chi ci governerà!

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