giovedì 29 novembre 2012

Ma valgono ancora gli ideali?

Forse ci sono cose più importanti a cui dedicare tempo ed energie, che non seguire lo squallore delle primarie del centro-sinistra e la meschinità di tanti giovani e meno giovani figuri che sono vissuti ben pasciuti alla greppia dei rottamandi e adesso, intravista la possibilità di strappargli la poltrona del comando, disconoscono gli anni trascorsi insieme e leccamenti del passato.
Oppure perdere tempo ad aspettare che la sinistra, quella aventina e con la puzza sotto il naso, si avveda della stoltezza di lasciare che il centro-sinistra si sposti ancora più a destra, con l'intima convinzione che rompendo il giocattolo torneranno molti orfani alla sua casa. E neanche un secondo è legittimo sperperare per sapere se Silvio torna o meno o se Alfano si suiciderà con gli ex colonnelli di An...in questo caso un sano "ma chi se ne frega" è, non solo salutare, ma legittimo!
Mentre questi signori, che in tutti questi anni si sono dedicati a tutt'altro che al bene pubblico,  e che oggi fanno finta di volerlo fare in futuro, insieme al governo dei tecnici, quello che doveva salvare il Paese e che ogni tanto lanciava rassicuranti messaggi sull'attraversamento del tunnel della crisi e che vengono additati come esempio da seguire  o dei quali si avrebbe piacere che continuassero a dare il loro contributo in governi di centro sinistra...questi signori, di fatto, sono i curatori fallimentari del nostro Paese. Un messaggio di speranza...poi una frustata...quindi una visione tragica prossima: lo stile di chi deve pilotare al fallimento e Monti ne ha dato esempio con le sue frequenti esternazioni, non ultima sulla sanità.
Tutti, nessuno escluso, sono causa del nostro disastro! 
Oggi, che si poteva aprire la possibilità di dare una svolta su un futuro a direzione centro-sinistra e sinistra, non solo si è sprecata l'occasione con l'anello di congiunzione, Vendola, ma rischiamo di consegnare il Pd all'uomo più sbagliato che possa esserci...quello che la destra andrebbe a votare in massa...ritenendolo l'interlocutore adeguato! Per la sinistra non esistono interlocutori...preferisce gongolarsi nella sua kultura!
A questo punto poco importa se vince Renzi o Bersani...entrambi "devono" guardare a destra se vorranno governare...e Dio sa se lo vogliono!
Un tempo ci si batteva anche per degli ideali, oggi sintetizzati nel solo voto, che riguardavano il lavoro, le donne i bambini, la povertà, l'uguaglianza, l'equità e il diritto alla vita...forse un po' troppo da sognatori...ma che cambia nel voler credere a questi poveri, meschini e ridicoli ometti della politica nostrana!?
Si sono salvate le banche e non si fa niente per il lavoro, la sanità, l'istruzione e i giovani. Abbiamo distrutto il passato e cerchiamo di azzerare il futuro...e più niente ci inorridisce o ci commuove, tanto immersi nell'apatia del presente! 
Se navighiamo su facebook si leggono decine e decine di post su cosa ha detto Berlusconi o la Santanché; ci si indigna per ciò che ha detto Grillo o risposto Renzi; se Renzi starnutisce, Bersani tossisce; l'orrore di Claudia Vento bannata da Grillo; ci si commuove per un cane maltrattato (che per noi è un crimine come verso l'uomo!), ma poco o niente, quasi una forma si assurdo pudore, si legge sulle miserie dei bambini nel mondo: che a livello globale il gap fra i più poveri e i più ricchi è aumentato del 35% dal 1990; che in alcuni paesi la mortalità sotto i 5 anni per i bambini più poveri è doppia di quelli più ricchi; che nel mondo 61 milioni di bambini non vanno a scuola...abbiamo le nostre pochezze da postare! La globalizzazione sembra aver ridotto le distanze, ma solo per ciò che ci procura disagio, ma quando si parla di bambini della Repubblica Democratica del Congo, che sfollati dal loro paese rischiano di essere arruolati come soldati o che vengono gettati nel fuoco, nel Sud Sudan, o uccisi con la pistola se tentano di scappare o, se non sanno correre perché troppo piccoli, uccisi con il coltello...allora diventano paesi lontani...lontanissimi da noi. Figuriamoci, non ci sfiora e non ci stupisce più di tanto che Save the Children denunci le condizioni "inaccettabili" in cui versano bambini, neonati e donne al CPSA (centro di accoglienza) di Lampedusa!
Quando si parla di statistiche a livello mondiale si pensa ai paesi poveri...tanto poveri e così lontani dal nostro pensiero, che si dimenticano facilmente, e non ci passa per la mente che anche noi completiamo quelle statistiche: secondo l'Organizzazione internazionale del Lavoro, ogni anno muoiono per cause legate al lavoro 2 milioni di persone (un quarto per incidenti e le altre per malattie contratte sul lavoro); se poi ci sommiamo gli invalidi, allora si parla di altri milioni; l'italia da il suo contributo con i suoi 1000-1200 morti l'anno e, se è vero che le malattie correlate al lavoro superano da due a quattro volte quelle dovute a incidenti, allora possiamo parlare di 3000-4000 casi l'anno. Questo dovrebbe riguardarci tanto quanto creare lavoro! Che sul lavoro, secondo l'Istat, ci sono 842mila donne che hanno subito ricatti sessuali dovrebbe essere un argomento sufficiente per compattare i lavoratori  e chi ritiene di recepire le loro istanze in un progetto di lavoro dignitoso non solo in termini monetari.
E' solo recuperando certi valori e facendo di nuovo nostre certe utopie che si potrà guardare al di là della spalla di chi ci sta davanti...a meno che l'egoismo, in ogni sua forma e ambito, diventi un modo di vita. 
Allora ci commuoveremo, solo ipocritamente, alle storie come quelle di Isabella Viola...ma sarà solo per un attimo!


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