mercoledì 14 novembre 2012

Il futuro non si cerca, si crea!

Volevamo parlare di stupidità, ma i fatti del giorno ci portano a dover ragionare di violenza...quale? Solo quella che i politici, sindacati, giornalisti o i democratici dell'ultimo momento indicano solo nella piazza?
La violenza, come tale, va sempre condannata, ma non solo quando torna comodo e nel modo che più conviene.
Violento è chi tira i sassi e sfascia; ma violento è anche il poliziotto che manganella il giovane di spalle o che è a terra indifeso; violento è anche il consigliere comunale, Di Pietro Andrea, che dopo aver detto che "Vendola è tanto viscido quanto la vasellina che usa", non ritiene doveroso chiedere scusa...ma questo, forse, sarebbe stato argomento del post che dovevamo scrivere! 

Violenta è anche la ministra Cancellieri, che esprime solidarietà ai militari feriti, senza un minimo accenno alle violenze gratuite degli stessi. Violento è anche l'assessore di Prato, Giorgio Silli, che dichiara "Vedo il Tg1 e penso che la Polizia, ai manifestanti, in certi casi, gliene da sempre troppo poche"...ma anche in questo caso, forse, era più argomento del post che dovevamo scrivere! 
Violenza, soprattutto, è la politica di questi venti anni, che ha distrutto il Paese, incenerito il futuro dei giovani e impoverite le persone. Violenza, ancora peggiore, è condannare un popolo a guardare le ruberie di chi amministra e vedere gli altri, quelli che dovrebbero sistemare le cose, che perdono il loro tempo a difendersi solo il futuro politico. Violenza è anche saper di aver fatto sacrifici enormi per salvare le banche e poi si legge che i prestiti alle imprese sono diminuiti del 4,7%, ma per le istituzioni finanziarie e le Amministrazioni pubbliche sono cresciuti , rispettivamente, del 20,5% e del 4,7%. Creare lavoro non è la loro priorità...e l'economia di carta prevarrà sempre su quella reale! Violenza è anche la malafede delle giovani e fortunate èlites, che si dimenticano dei sacrifici e delle tribolazioni di giovani e meno giovani, dei poveri crescenti, dei disoccupati e si scandalizzano di tanta violenza  sui loro giornali online o blog...gli acculturati e democratici con le tasche piene! 
Certamente che la violenza va condannata in ogni sua forma! 
Ma ai giovani, che esortiamo di fare a meno di utilizzarla, per non dare alibi a chi li cerca con forza per evitare il cambiamento, rinnoviamo le parole di Enrico Berlinguer:
"La prima essenziale, semplice verità che va ricordata a tutti i giovani è che se la politica non la faranno loro, essa rimarrà appannaggio degli altri, mentre sono loro, i giovani, che hanno l'interesse fondamentale a costruire il proprio futuro e innanzi tutto a garantire che un futuro vi sia [...] noi vogliamo dare una speranza ai giovani, ai quali questa società non offre sicurezza di vita, di lavoro, non offre ideali che non siano quelli dell'evasione, dell'individualismo, ma offre solo la prospettiva di essere la rotella di un ingranaggio che funziona soltanto per favorire la prepotenza, il privilegio e la corruzione".
E per quanto sconosciuto ai poco degni rappresentanti  della sinistra-simil-destra ascoltati su Sky, Berlinguer ha pronunciato queste parole molti anni fa, quando aveva conosciuto solo tangentopoli e non l'orrore dei vent'anni di Berlusconi e le ruberie e corruzioni che quotidianamente ci sono state propinate sia da destra che da sinistra. Anzi, per correttezza, sia dal centro-destra che dal centro-sinistra-simil-destra. 
Parafrasando il sottotitolo del libro di Stefano Micelli, Futuro artigiano, in cui parla del lavorososteniamo che "il futuro non si cerca, si crea"!  Senza violenza...ma  createvelo!


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