domenica 20 maggio 2012

BESTIE!

Si è preferito attendere un giorno...per troppo dolore e troppa rabbia! E non importa se sia stata la mafia o la sacra corona unita o chi altro...chiunque sia stato è un infame! Solo concepire di mettere una bomba davanti ad una scuola è da bestie, anzi, molto di più, perché le bestie seguono l'istinto della natura e uccidono solo per mangiare, per sopravvivere. Questi infami, invece, uccidono per denaro, per il potere, per comandare, per avere il sopravvento sulla legalità, per spremere la gente e ubbidiscono a leggi contro-natura. No, non sono assimilabili alle bestie, sono peggio! Sono Infami!
Chi riuscirà a lenire il dolore dei genitori di Melissa Bassi, una ragazza nel pieno della vita e con tanti sogni da esaudire? Chi spiegherà ai genitori di Veronica Capodieci il motivo per cui la loro figlia sta combattendo per sopravvivere? Il loro unico torto è stato quello di andare a scuola. Ho letto di destino, disegno divino o sorte infame...no...è follia umana! La follia di pazzi che si pongono al di sopra delle leggi e decretano chi e quando far morire qualcuno. 
Certo, il fatto che la bomba sia stata posta davanti ad un istituto intestato a Morvillo Falcone, che aveva appena vinto il premio legalità, proprio nel giorno in cui si "commemorava" il giudice Falcone, fa propendere per un atto criminale della mafia o come altro si chiama. Si considerano uomini d'onore...e mettono una bomba per fare una strage di ragazzi....sono veramente solo la solita montagna di merda!
Gli inquirenti dicono di avere delle buone immagini nelle quali si vede un uomo con il telecomando...lo prenderanno...lo "faranno prendere", come sempre, per non farli arrivare ai mandanti. Pagherà, sempre che paghi, il solito esecutore e i veri assassini latiteranno, o si mescoleranno fra le persone perbene e continueranno la loro vita di uomini d'onore, uccidendo, spacciando droga, ricattando, vendendo armi e vivendo tranquilli nell'onorata illegalità.
Si sentono forti, protetti dalla collusione con la politica e il potere economico, si sentono intoccabili. Sanno di poter contare e di essere protetti da chi ha bisogno di loro per tenersi il potere, legiferando per ridurre i sistemi di indagine, limitando le forze e i mezzi necessari, facendo passare per illegali mezzi di controllo come le intercettazioni telefoniche. Per combattere un sistema criminale ancorato, esteso e colluso lo si può fare utilizzando ogni forma di indagine e solo chi ha qualcosa da nascondere ne limita l'utilizzo. E questo sia che riguardi la mafia o qualunque altra matrice di criminalità.
Una cosa odiosa, inquietante, subdola e terribile è leggere che l'attentato non sembra essere di "stile", "prassi", "consuetudine" mafiosa...perché non hanno mai colpito donne e ragazzi, quasi una sorta di legittimazione di una certa onorabilità. Per cortesia! La mafia ha fatto e fa molto peggio! Non è la prima volta che colpisce donne e ragazzi, semmai non aveva mai usato bombe...ma acido! La mafia non è il "Padrino" di Coppola...la mafia è merda! I Provenzano e i Riina non sono Marlon Brando, ma spietati assassini ben conservati e nutriti nelle patrie galere solo perché vecchi e venduti e sostituiti da giovani che non utilizzano i "pizzini" ma il computer! Vecchi rincitrulliti e sacrificati per  concedere qualcosa allo Stato...per far credere che la battaglia alla criminalità organizzata abbia un certo successo. Sembra quasi che le apparenti vittorie dello Stato avvengano quando la mafia decide periodici cambiamenti al vertice.

Se si vuole combattere un simile mostro criminale e, soprattutto, se si vuole onorare un grande giudice, che ha combattuto la mafia, ma anche chi combatte il terrorismo, è necessario che a chi ogni giorno rischia la propria vita per estirpare un simile cancro sia concesso di lavorare con ogni mezzo, che non abbia le mani legate, che non siano tolti i fondi di indagine e che siano protetti. Non è facile decidere di vivere segregati solo per fare il proprio lavoro; non è da tutti decidere di non avere più una vita per compiere il proprio dovere. Soprattutto è necessario che chi è al potere o ricopre incarichi pubblici, deve dimettersi qualora sia sottoposto a indagine che lo veda in "odore di mafia". In altri paesi si dimettono perché scoperti di aver copiato la tesi o perché il marito ha acquistato cassette porno con soldi pubblici e da noi ci vogliono sedute e votazioni (costose sia in termini economici che di tempo sprecato) per decidere di sospendere un deputato non in "odore" ma in "nauseabondo tanfo mafioso".
Come scrive Giovanni Biancone sul Corriere della Sera: "E' vero che che è 'beato quel Paese che non ha bisogno di eroi', ma  ancora più beato sarebbe quel paese che non ha bisogno di eroi celebrati solo dopo la morte, mentre in vita erano disconosciuti e osteggiati".
Tutto ciò lo si deve al popolo italiano, ma lo si deve in particolare alle vittime innocenti, come Melissa Bassi e a chi combatte per vivere, come Veronica Capodieci. 
La mafia o il terrorismo non vinceranno, anche se cospargeranno la terra di morti, ma vincere e per dare forza di combattere è necessario che chi comanda sia "pulito" e onesto..
L'unica cosa che ci auguriamo è che le indagini vadano veramente in profondità e che non si chiuda una tragedia con un banale "gesto di un folle" ...solo per dare una risposta all'ansia della gente. Terrorismo e mafia, sotto certi aspetti, sono figli legittimi della cattiva politica: il primo prolifica a seguito e per la mala-politica, mentre la seconda vive della sua collusione. Entrambi, quando colpiscono innocenti, si palesano per quel che sono: bestie!




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