sabato 2 marzo 2013

Bugia e verità

Non ricordo dove l'ho letta e neanche chi l'ha scritta...la vita chiese alla morte: "Perché le persone mi amano mentre a te ti odiano?" La morte rispose: "Perché tu sei una bellissima bugia, mentre io sono una terribile verità".
Per molti la verità è sempre terribile; è più facile vivere nelle proprie meravigliose bugie, talvolta mal celate da giustificati "se" o incoerenti "ma". La verità non rende felici tutti, anzi, talvolta è infelicità ed è per questo che si utilizzano le bugie affinché ognuno abbia la propria dose d'illusione.
Otto von Bismark diceva che non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra o dopo la caccia...e questo fa parte del gioco, ma ciò che è assurdo  è che quelle bugie diventino verità acquisite per chi le dice e pure per chi le ascolta. 
Una delle accuse che ho mosso all'assurda campagna elettorale di Bersani era quella di aver lasciato la piazza a Grillo, ma con il senno di poi ritengo  che abbia fatto una prudente e giustificata scelta, perché andare a dire alle persone che si può fare qualcosa, ma che sono ancora necessari dei sacrifici, che bisogna stringere la cinghia, che il difficile non è ancora passato era follia...quando dall'altra parte il grillo-urlante prometteva tutto ciò che la folla voleva sentirsi dire! E non importa, anzi, non c'era tempo di pensare...anche un solo attimo...a come e se era possibile farlo! 
Sia chiaro, Bersani ha tante colpe e rappresenta il vecchio...certo...ma il nuovo "a prescindere" non è un sicuro antidoto. Qualcuno scrive e dice che se ci fosse stato Renzi ("la faccia come il culo" o "politico di professione" secondo Grillo) sicuramente il Pd avrebbe vinto e il Movimento 5stelle non sarebbe diventato il primo partito.  Premesso che Renzi era molto più vicino alle istanze dell'odiato Monti che non al Pd (il sen. Ichino, che oggi è con Monti, ieri  era con Renzi!), come spiegano gli ex Pd, che hanno votato Grillo, a dire che non lo avrebbero votato se "quel giovane", distantissimo politicamente da loro e vicinissimo a chi ha portato il Paese in recessione, si fosse presentato al posto di Bersani! No. Non è incoerenza...è qualcosa di peggio! E' pericoloso! Come lo sono gli slogan utilizzati dal loro eroe, le minacce a distruggere e spaccare, che potevano andare bene  per sobillare gli animi, ma adesso è tempo di lavorare...di fare ciò che è stato promesso. Il Grillo-urlante e la volpe-Casaleggio hanno sempre saputo che, come sosteneva Oscar Wilde, " un po' di sincerità è pericolosa, ma molta è assolutamente fatale!"...oppure, come sosteneva Hitler,  "Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". Lo sapevano e lo sanno quelli che sono andati ad ascoltarlo, altrimenti è da capire perché molti eletti  del movimento, in disaccordo con il loro capo, sono concordi nel ritenere corretta l'apertura verso il Pd, non fosse altro che per portare avanti alcune delle istanze condivisibili: il reddito di cittadinanza, la legge sul conflitto di interessi, la riduzione delle spese militari, la nuova legge elettorale, il dimezzamento dei parlamentari, la riduzione del mandato a due legislature e, visto che ci siamo, magari qualche piccolo intervento (sempre che ciò non inquini la purezza del movimento) per porre fine al martirio dei lavoratori. Solo per dovere di cronaca: sono dieci anni che la sinistra lotta per il reddito minimo garantito,  tanto per chiarire che non è esclusiva di Grillo, quindi perché non lottare insieme per introdurlo! 
Mentre Casaleggio sussurra e Grillo urla nessun accordo con i partiti, ritenendo il loro movimento "puro" agli intrallazzi e riproponendo quasi in copia lo stesso proclama di Hitler del 1932...l'Istat ci porta a conoscenza che i disoccupati e i precari sono 6 milioni... e questi aspettano che qualcosa sia fatto! Che una Pmi su due non riesce più a pagare lo stipendio. Poi, si potrà decidere di tornare a votare...ma almeno sarà data al Paese "un po' di sincerità"! Inoltre, ed è cosa di non poco conto, per poter "fare" sono necessari "soldi" e far ripartire il lavoro e l'economia è un obbligo...al di là del secondario aspetto umano!
Nel suo delirio di onnipotenza, Casaleggio ritiene di non voler fare nessun accordo con il Pd perché molto presto saranno loro a guidare il Paese...bene...che paura ha?...intanto faccia ciò che ha promesso alla folla delirante...poi vada alle elezioni...se è sicuro! Di certo, almeno, gli rimarrà il merito di aver partecipato a fare qualcosa! Potrebbe anche succedere che le persone prendano coscienza...e, magari, potrebbe anche tornarsene da dove è venuto.
La piazza ripaga e urlare rende le bugie verità, quindi anche il buon Silvio la vorrebbe utilizzare contro la giustizia-cancro, quella macchina infernale, al soldo dei comunisti (ma ce ne sono ancora?), che non gli permette di fare ciò che vuole. E non cambia la sostanza se i suoi consiglieri gli hanno suggerito di indirizzare la protesta di piazza su argomenti diversi...il suo è solo un tentativo per tentare di salvarsi...è paura! Paura di dover, alla fine, rendere conto delle sue tante bugie, di nessuna verità e, soprattutto, assumere la consapevolezza di non essere l'unto di Dio!
L'unico che non ha capito l'importanza  della piazza è Ingroia, ma infondo non è mai stato comunista, non ha la passione della politica...nel caso sarebbe tornato in Guatemala...no...ci ha ripensato...non è lui che sta alla Rivoluzione Civile come il vino sta al latte...ma è colpa di Bersani il suo disastro e giustamente ne chiede le dimissioni. Mentire a se stessi è patetico e non rendersi conto di non avere nessuna capacità e per niente passione è violentare la verità. 
Spendere parole e tempo su Monti è un oltraggio all'intelligenza, perché per lui la verità è una malattia: si insediò con "rigore ed equità" e dichiarò che "mai sarebbe entrato in politica". Adesso spieghi al Presidente Napolitano o chi lo sostituirà come potrà in futuro essere riutilizzato lo strumento del governo tecnico?! 
Solo in Italia, attraverso giochi di potere e vendite di poltrone, un partituncolo ormai in avanzato stato di coma, come la Lega, può amministrare una regione come la Lombardia! L'idea della macroregione del Nord non è una bugia...è una bufala di mediocri politicanti e cialtronate da bar!
Ma i veri bugiardi, i mandanti ed esecutori materiali del disastro Italia siamo noi cittadini, con la nostra incapacità di saper scegliere; la naturale esigenza di porre le nostre teste in mano al primo venditore/urlatore di turno; la necessità di un eroe che combatta per noi...o di un don Chisciotte della verità che ci racconti delle favole...che ci anestesizzi! Ormai è fuori dubbio, come sosteneva W.Churchill, che: "A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi, si rialza e continua per la sua strada". 
Le persone che oggi urlano devono sapere che  riempirsi la bocca di meritocrazia implica impegnarsi molto di più e che saranno premiati i migliori; che il futuro dignitoso per tutti richiederà ulteriori sacrifici, magari rinunciando alla vita esagerata e al di sopra delle possibilità che oggi conduciamo; che sarà necessario ridisegnare certe esagerazioni ritenute "diritti" e che per dare un po' a tutti qualcun'altro dovrà cedere qualcosa. La terribile verità è che si dovrà lavorare, sacrificarci e lottare molto di più di oggi e, soprattutto, dovrà esserci la consapevolezza che il "noi" dovrà essere preminente sull'io! Qualcuno più grande di chi scrive ha detto che la democrazia più che una forma di governo è un sistema di vita...e se ciò è vero è difficile dialogare con qualcuno che ritiene di essere unico possessore della verità divina, se non parente stretto, o che ritiene gli avversari delle facce da culo!
In Italia abbiamo sempre abbondato di buffoni...adesso abbiamo anche il comico e pure il giullare, che disperatamente tenta di riparare all'abbaglio senile...e pensare che eravamo un paese di santi, poeti, artisti e viaggiatori. Questa è la sola e vera rivoluzione che abbiamo effettuato!


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