lunedì 20 agosto 2012

Il Pd in "trasloco"

A molti di voi sarà successo di traslocare dopo aver vissuto diversi anni in una casa e di aver  liberato il ripostiglio nel quale sono state ammassate una quantità indefinita di cose.
Sembra incredibile che, per quanto le dimensioni siano contenute, riesca a starci così tanta roba!
Ritrovi cose dimenticate, che ti ricordano momenti belli o brutti, oggetti che pensavi di non avere più, oppure trovi cose che non sapevi neanche di avere. 

Cominci a dividere: questo si...questo no...questo, magari, potrebbe servire...questo è un ricordo...e molto spesso cresce il desiderio di rivalutare la maggioranza delle cose, compatibilmente con gli spazi della nuova casa. Non so a voi, ma a chi scrive è capitato di partire con buona lena a far fuori tutto, poi, lentamente, sembrava che ogni cosa avesse un qualcosa di speciale, di irrinunciabile, quasi fosse stato il concretarsi di un periodo vissuto e impossibile da gettare via: il primo pupazzo del bambino, la collezione di giornalini, un ricordo di un viaggio; insomma, da far fuori tutto ci si trova a far fuori qualcosa. Talvolta poca cosa! Sgomberare il ripostiglio diventa un viaggio a ritroso nel tempo, stancante, ma anche piacevole.
Durante il trasloco, il tempo per leggere sia giornali che blog era molto poco ed è passato quasi inosservato, salvo averlo postato sulla pagina di facebook, il post di Diego Novelli sulla bocciatura avvenuta in Senato della norma presentata dal senatore del Pd, Roberto Della Seta, per vietare il passaggio da un gruppo parlamentare all'altro nel corso della stessa legislatura. Limitare il fenomeno dei voltagabbana!
Brevemente: nell'attuale legislatura quasi un parlamentare su dieci ha cambiato partito dando vita ad un altro gruppo parlamentare o aderendo ad uno di essi. La proposta prevedeva di doversi accontentare di finire nel calderone del "misto". Un senatore del Pd presenta la norma e questa viene bocciata  con 233 voti contrari, 45 favorevoli e 3 astenuti su 281 votanti. Non ci vuole un insigne matematico per capire che per raggiungere il numero dei contrari siano stati necessari i voti della maggioranza del Pd. 
Ormai il Pd ci ha abituati a cose ben peggiori e non dovrebbe destare sorpresa l'ennesima figura da cioccolatai, ma, associandosi a Novelli, ci pare molto strano che la gran cassa del partito, la senatrice Finiocchiaro, tra l'altro presidente del gruppo senatoriale, non abbia detto una parola sul suo blog. Per Elogiare la Fornero sulla distruzione dell'articolo 18 ha trovato il tempo ( magari fosse stata impegnata!) ma per denunciare i suoi colleghi, rei di voler mantenere "l'immorale facoltà", non ha trovato il tempo ...o l'imbarazzo era tale da preferire il silenzio?
Descrivere le volte in cui il Pd si è allineato agli altri partiti in votazioni vergognose, come il salvataggio dei loro privilegi, porta via tempo e voglia perché ormai siamo convinti che sia un partito in "trasloco". Ma il Pd non perde tempo a selezionare ciò che di bello va portato nella nuova casa: tutto sa di antico e ricorda serietà, onestà,moralità, impegno, lotta, sogni e speranze. Vecchie cose. Oggi ci sono altri valori e, soprattutto, la sopravvivenza di una vecchia, consunta e incartapecorita classe dirigente. 
Perché perdere tempo in un trasloco lungo e meditato, quando è più facile chiamare un'agenzia che getti tutto nella discarica. Mobili nuovi, nessuna storia  e un futuro che non abbia più sapore di "sinistra"!
Intanto in Italia gli under 30 che lavorano sono solo 3.202.000 contro i coetanei tedeschi che sono 8.135.000! Ma questa, ormai, è un'altra storia...riguardava la sinistra...che sta traslocando!

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