domenica 5 agosto 2012

Chissà che non torni la ragione!

Una domenica torrida, un bicchiere di birra, l'insolito silenzio della città svuotata dalle vacanze, che ti concede di ascoltare la musica con il volume molto basso, pur avendo le finestre aperte. Un po' di tempo libero e allora navighi sul web a leggere gli amici blogger o i giornali e ti imbatti in post già letti decine di volte oppure che sanno di domenica: stanchi, senza un sussulto, che non ti fanno pensare. Le solite cose note.
Solo un accenno, per senso di pietà: sarebbe dignitoso, intelligente, fortemente umano, per il senso di  pietà di cui ogni persona è dotata, di smettere di parlare di Sara Tommasi. Se è dimagrita a sua insaputa, se monta su un palco di discoteca barcollante o in stato confusionale, solo per farsi urlare "faccela vedè...faccela toccà", non può o non deve essere una notizia, ma è solo becero e pruriginoso giornalismo. Toglietele la ribalta e concedetele il silenzio!
Se il giornalismo, come sembra, è sempre più gossip, allora non sarebbe male indagare e verificare sulla presunta paternità del Silvio "nazionale"...e non solo!
Se a un uomo, scusate, se a un miracolato, dopo aver camminato a piedi nudi nel parco i piedi "sanno di buono" e le ascelle "profumano"  e se a 76anni ha la forza di diventare padre per la sesta volta, allora non ci sono dubbi: siamo davanti all'uomo della Provvidenza.
Ha fatto bene l'uomo d'Arcore a ritirarsi nella russa dacia dell'amico Putin per imparare l'arte del guidare le masse e per riflettere sul miracolo che si ripete dopo duemila anni. Berlusconi e Began sono il miracolo incompiuto dei nostri tempi: il vecchio e la giovane per un nuovo futuro e ci daranno l'erede, ovvero colui che porterà a compimento il lavoro del padre!
Prima che le campane di tutte le chiese rintocchino il ritorno di Silvio dal ritiro russo e per annunciare il "sacrificio di riproporsi per salvare l'Italia" sarebbe buona cosa che il premier "tecnico" Monti preparasse la lista delle cose che non è riuscito a fare, senza contare che, come chiedono i suoi accoliti, l'opposizione doverosamente dovrebbe chiedere scusa di averlo denigrato e spinto a lasciare la guida del Paese.
Solo un miracolato potrà sistemare le cose e rendere nuovamente dignitose le vite degli italiani: in caso contrario ci attenderanno altre sette calamità.
La strada del ritorno sarà affollata di cortigiani e incensatori e non mancheranno i soliti opportunisti, che potrebbero distogliere la sua benevola attenzione verso le folle affamate, per cui è opportuno che si levino voci di richiamo che pongano in risalto le croniche anomalie, come ad esempio quelle dal lato del lavoro.
Nel nostro paese la  disoccupazione , a giugno, è stata del 10,8%, in rialzo di 2,7% su base annua e le persone senza lavoro erano 2 milioni 792 mila. Un record storico!
Secondo le ultime stime Ocse, definite "allarmanti", a maggio il numero dei disoccupati nell'area Ocse erano 48 milioni, quasi 15 milioni in più dall'inizio della crisi, con un tasso pari al 7,9%. Secondo gli esperti, per tornare a tassi di occupazione accettabili si dovrebbero creare subito circa 14 milioni di posti di lavoro. Appunto, ci vuole un miracolo o l'uomo del miracolo per illuminare i potenti del mondo!
In luglio sono tornate a salire le ore di cassa integrazione autorizzate: sono arrivate a 115,7 milioni (+21,3%) rispetto ai 94,5 milioni di giugno. Per quanto riguarda la Cig, l'Inps fa sapere che a luglio 2011 (80,3 milioni di ore), l'incremento è del 44,2%. Nel periodo gennaio-luglio 2012 sono state complessivamente autorizzate 639,5 milioni di ore, che sono un +8,76% rispetto allo stesso periodo del 2011.
In cinque anni i volumi produttivi si sono ridotti del 20,5% e gli ordinativi del 17,9%, il fatturato in termini correnti del 4,5% e l'occupazione del 6,8%. 
E' vero che i dati trascritti riguardano anche il periodo del nostro beneamato Silvio, ma erano precedenti al ritiro russo e, per quanto l'Italia sia stata dotata di "tecnici, non si sono visti miglioramenti, anzi, le misure di austerity non stanno facilitando il rilancio dell'industria italiana...semmai la deprimono ulteriormente! Pare, ma lo dovrà verificare al suo ritorno, che la crisi italiana sia da mettere in relazione alle misure di rigore nei conti pubblici dettate nel Fiscal Compact approvato dall'unione Europea. Ci vuole un uomo con gli attributi e, se la notizia della paternità è vera, l'abbiamo trovato!
Questo blog e chi scrive non sono mai stati fedeli berlusconiani; né, tanto meno, negano di essersi rivolti fiduciosi a Bersani e a Vendola, ma, delusi di aver scoperto che la differenza è fra una destra liberista e una sinistra liberista, preferiscono rivolgersi a chi potrebbe, perché miracolato, fare un miracolo!
E' una domenica torrida...ci vuole un'altra birra...chissà che non torni la ragione!





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