martedì 26 giugno 2012

Ci manca...ma vale la pena?

Alcuni lettori ci chiedono perché in questo ultimo mese non si è mantenuta la stessa frequenza di uscita dei post e non sono state costantemente aggiornate tutte le altre pagine, oltre a quella di facebook. Premesso che questo richiamo ci fa piacere, perché vuol dire che c'è almeno qualcuno che ci segue con costanza, il motivo è molto banale: il tempo (il molto tempo!) necessario per aggiornarsi e per scrivere si inventa la sera, dopo il lavoro, il sabato e la domenica; in questo periodo, che si protrarrà fino a fine luglio, il trasloco personale e aziendale impegna oltre misura e non solo manca il tempo per scrivere ma anche l'energia e la lucidità necessaria...sempre che quest'ultima sia sempre stata presente!
Per quanto poco, però, il breve spazio di riposo che si riesce a ritagliare lo si dedica a leggere ciò che scrivono gli amici blogger, gli articoli che vengono segnalati, senza dimenticare i giornali, e poi la giornata, purtroppo, finisce!  Scrivere un post è come scrivere ad amici e non farlo ti fa vivere una "mancanza", che pesa anche nel sonno, come un senso di incompletezza. 
In realtà, ed è giusto ammetterlo, questa occasione è servita anche per valutare se valga la pena investire ore e fare sacrifici a scrivere su un blog che richiede costante concentrazione e impegno, quando sarebbe molto più facile, più divertente e forse anche più gratificante scrivere di calcio, di musica, di viaggi e di giochi. Un bel "ludo-blog"! 
Scrivere su lavoro e d'intorni, con qualche accenno alla politica, con rapide occhiate alla gestione del governo e alle malefatte di chi amministra, esige sempre freddezza nelle analisi e equilibrio nel giudizio...le cose che mancano a chi scrive! Se la passione prende il sopravvento il blog potrebbe rischiare di diventare l'amplificatore di un malessere ormai generalizzato e, magari, potrebbe anche non essere male se non rischiasse di diventare il diario di un arrabbiato.
Un certo periodo di riflessione fa bene! E' necessario per non sfociare nella esasperazione, quando si legge di Bersani che ritiene che sia "nella logica delle cose" avvicinarsi a Casini, senza spiegare con artificioso politichese quali siano queste "cose"!  Ti imbestialisci nel pensare che l'attuale segretario del Pd possa rappresentare la sinistra e che Renzi, l'uomo ben voluto dalla destra, possa diventarne il sostituto! Ti innervosisci oltre ogni limite quando Lusi, condannato e abbandonato anche dai suoi compari, dichiara di sentirsi libero di "raccontare" molte cose agli inquirenti, che avrebbe nascosto se avessero votato differentemente? Ci vuole distacco! Ci vuole abilità e stomaco a far finta di essere dei freddi analisti...ad occultare la voglia di gridare allo schifo! Soprattutto ci vuole una enorme capacità di linguaggio, per spiegare il degrado infinito, che ogni giorno ci viene propinato anche in un periodo in cui sono stati chiamati dei tecnici per moralizzare la politica, quando  si vede l'ex sindaco di Palermo, Diego Cammarata, quello che ha riempito di debiti la città, diventare consulente finanziario del Senato! 
E mentre succede tutto questo, si tenta di moralizzare il Paese abolendo l'art.18, allungando le pensioni, non creando lavoro, non avendo una chiara politica industriale, non avendo, soprattutto, nessuna idea di come uscire da una crisi ormai troppo lunga  e che vede morire 1626 imprese al giorno. L'unica politica giovanile di un certo successo è lo spostamento periodico del termine di "giovane" : una volta si era giovani a 24 anni, poi a 30, poi over 40...poi saranno giovani i 40enni e ci saranno gli over 50, infine si arriverà ai giovani 50enni e le pensioni, equamente, portate a 80anni, per evitare il pericolo  che durino oltre i due anni dall'uscita del lavoro. 
Ormai fa più notizia la "farfallina" di Belen o la squallida storia delle escort di Berlusconi; hanno più pagine la Minetti e la Sara Tommasi che non i 21 milioni di nuovi schiavi nel mondo. Infondo un po' di svago ci vuole e poi non ci possiamo far carico dei problemi del mondo...ne abbiamo fin troppi dei nostri! Dopo un dura giornata di ricerca del nuovo lavoro; dopo una dose massiccia di arrabbiatura su facebook; dopo esserci riempiti la bocca dei problemi dei giovani e della violenza sulle donne...beh...un bel ludo-blog è quello che serve!















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