venerdì 28 febbraio 2014

E' vero, non c'è un bel clima!

Talvolta nella vita ti si presentano quei grandi quesiti ai quali non riesci a dare una risposta e più ti arrovelli a cercarla e più hai la sensazione di immergerti nelle sabbie mobili...non ci sono soluzioni...accetti gli eventi più o meno a malincuore e cerchi di fartene una ragione. Sono pochi quelli che riescono a trovare la soluzione e sono fortunati perché riescono a fare sonni tranquilli, conoscono a fondo i segreti della vita e sanno dare la risposta giusta ad ogni terrificante quesito esistenziale. Ma è venerdì! E non ha senso rischiare l'insonnia e mettere a rischio un intero fine settimana.
Chissà se troverò mai qualcuno che mi sappia spiegare quale sia l'arte dell'on. Franceschini, che è riuscito a sopravvivere da Veltroni, passando per Bersani, fino ad arrivare  a Renzi, sempre in prima linea e con posizione di privilegio e, soprattutto, quali siano le sue elevate qualità, tanto da farlo preferire all'on. Bray come ministro dell'Istruzione! Ingenuamente ho pensato che a lui e a Renzi piacesse la recitazione, leggendo un suo twitt: "Bersani ragiona. Renzi recita"! In questi due giorni mi sono chiesto perché quando era al guinzaglio di Bersani si opponeva ad entrare nel Pse ed oggi lo ritiene un fatto positivo? Inutile, non riesco! Meglio parlare d'altro.
Ma si...parliamo della signora Ester Bonafede, assessore per la Famiglia, le Politiche sociali e il Lavoro della Regione siciliana, che pare abbia detto che 5.400 euro al mese non siano adeguati al lavoro che svolge. Chiaramente le sue esternazioni hanno dato adito a prese di posizione forti e, naturalmente sono seguite le successive rettifiche: "Non mi sono lamentata, ho semplicemente fatto una considerazione: noi assessori lavoriamo tutto il giorno, e a prescindere dalla necessità di applicare la spending review si dovrebbe ristabilire una considerazione della politica sia lontana dalla demagogia e dalla dissacrazione del ruolo. Noi tecnici abbiamo messo a disposizione tutto il nostro tempo, lavoriamo ininterrottamente. E' giusto, certo, ma lo abbiamo fatto con sacrificio e questo va riconosciuto. invece sembra sacrilego dire che ad un lavoro va corrisposta una giusta retribuzione: non c'è un buon clima".
Ogni volta che si compara il loro lavoro con quello degli altri diventa un atto demagogico, ma è giusto correre questo rischio e porre a confronto un piccolo esempio: una amministrativa di una piccola azienda, che opera nel settore turistico, prende 1.400 euro al mese; è stato fatto il rinnovo del contratto, con i sindacati festanti, di 88 euro, ratteizzati in 5 anni,  a rate di 18, 600 euro anno e con un netto in busta paga di 4 euro! Tenga conto, cara signora, che molto spesso gli spostamenti per lavoro sono fatti con la propria macchina e, ancora più spesso, senza avere il rimborso della benzina. Prendere o lasciare! 
Sarà anche demagogia, ma anche questa signora lavora ogni giorno, talvolta oltre le otto ore (prendere o lasciare!) e, qualora le vengano riconosciute le ore di straordinario, per effetto della flessibilità, vengono accantonate per i periodi di scarsità di lavoro. Personalmente sono convinto che sarebbe stato demagogico se le avessi contrapposto i disoccupati, i giovani che non trovano lavoro e i laureati che fuggono all'estero, ma accetto di buon cuore l'accusa.
Se allo stipendio che viene concesso agli assessori regionali e agli onorevoli ci sommiamo pure tutti i privilegi connessi e il fatto che lo stipendio viene dato sempre, presenti o meno, bravi o incapaci (nessuno paga per i propri errori) e che al termine della legislazione viene riconosciuta una pensione indecentemente alta, non credo che la dissacrazione del ruolo sia imputabile a chi legge, ma all'indecenza offerta da chi ricopre certi ruoli. E' pur vero che esistono giornalisti disonesti, magari anche precari o che a mala pena riescono a tirar fuori uno stipendio decente, forse legato ai soli articoli pubblicati, e sentire una privilegiata lamentarsi potrebbe anche aver sollevato una certa quantità di rabbia.
Vede, cara signora, Henry Ford sosteneva: "Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece starnazzano come impazzite. Qual'è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina".
Ha ragione, cara signora, non c'è un bel clima!

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