martedì 14 gennaio 2014

Indecenza senza fine

Gli avvocati di Berlusconi chiedono che al loro assistito vengono date le attenuanti perché è stato premier!
Qualunque delinquente è stato prima padre, marito, operaio, impiegato ma il "prima" non giustifica il crimine! Nel caso di Berlusconi, semmai, diventa un'aggravante, proprio per la posizione di grande prestigio e responsabilità che ricopriva. 
Tutto ciò non riguarda solo l'ex presidente del Consiglio, ma tutti i politici che hanno problemi con la giustizia o che si macchiano di colpe che ledono la dignità del posto occupato. Approfittare della carica ricoperta per interessi personali, prendere mazzette, essere parte attiva in atti di corruzione o dare favori al solo scopo di "galleggiare" nella melma della politica/potere non dovrebbe neanche prevedere un possibile tentativo di salvataggio...dovrebbero essere cacciati immediatamente con l'interdizione ai pubblici uffici. 

Nel periodo in cui Berlusconi ha "dedicato il suo tempo al bene del Paese" non ha certo dimenticato di pensare intensamente ai propri interessi...oltre alla beneficenza devoluta a povere ragazze "salvate dal marciapiede". Forse sarebbe stato più credibile se gli avvocati avessero chiesto la clemenza della corte per un anziano che ha sperperato tante energie notturne ed oggi non ha le forze necessarie per sostenere un lavoro socialmente utile. 
Farsa o pagliacciata che si voglia ritenere, è da rimanere sbigottiti davanti all'apatia degli italiani...anzi...ce ne sono ancora molti che credono ancora in quella persona.
E' notizia di questi giorni delle telefonate intercettate al ministro De Girolamo...e Alfano la blinda...si chiede il suo chiarimento alle camere...mentre la Idem si è dimessa per un'inezia e al primo gridare allo scandalo da parte del Pdl! E giustamente doveva dimettersi, ma davanti a questi monumenti dell'illecito (e molti altri!) è una sciocca novizia. E certo colpisce molto che l'on. Boccia, nonché marito, pur cercando di fare il puro e duro, ritenga che tutti dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza. E' incredibile! Parla ai suoi colleghi...e sa benissimo che la coscienza li ha lasciati da un pezzo...e sarebbe interessante sapere se lui l'ha fatto davanti ad un Paese che non ha risposte e che impoverisce ogni giorno di più e che è in un partito che dovrebbe avere una parvenza di sinistra.
E con tutto ciò il Paese rimane apatico e indifferente, per quanto legga e si informi. E' come immobilizzato!
Il giornale "La Padania" pubblica una rubrica "Qui Kyenge" per rendere noti gli impegni istituzionale della ministra dell'Integrazione con il solo scopo di informare i suoi lettori "dove andare" per contestarla...e neanche si pone la domanda che tutto ciò potrebbe avere anche conseguenze drammatiche...è facile esaltare un folle! 
Grillo decide di far votare on line i propri "grillini" per decidere circa l'abolizione del reato di clandestinità...lo hanno fatto solo in 24.000...e questa è la decisione presa e che i suoi fedelissimi devono accettare e votare, infischiandosene delle contestazioni all'interno del movimento di chi ritiene di avere una testa pensante. Obiettivamente, però, se la De Girolamo e la Cancellieri sono ancora ministri va bene anche la "democrazia" di Grillo! Non aggiunge né toglie niente allo squallore del quotidiano.
Tutto questo è solo una piccolissima parte, un'infinitesimo di ciò che ogni giorno offende la decenza e se non avremo il coraggio e la forza di dire basta sarà difficile che questi signori siano sufficientemente sazi da lasciare. L'unico filo logico che lega questi signori è l'indecenza. 
Ricordo una vignetta di Mafalda: "E tirar fuori qualche volta l'intelligenza, come le gambe, per sgranchirla?"





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