domenica 21 aprile 2013

Dobbiamo ricominciare!

Difficile scrivere un post quando la delusione non solo predomina su quasi tutti i post  o le pagine di facebook (salvo quelli che sostengono Berlusconi!) e lo stato d'animo è di chi sa di aver perso l'ennesima occasione. 
Chi scrive o ha scritto che la classe politica è l'esatta rappresentazione di chi l'ha eletta può anche avere ragione, infondo noi italiani siamo sessanta milioni di allenatori e altrettanti segretari di partito. Ho visto un gruppo di tifosi di una stessa squadra arrivare ad insultarsi pesantemente, arrivando quasi alle mani, discutendo sugli acquisti effettuati dalla società! In quel momento si erano dimenticati di essere tifosi della stessa squadra...ognuno di loro era il miglior allenatore/tifoso della "sua" squadra! Figuriamoci in politica! 
Premesso tutto ciò, comunque, qualche considerazione è doveroso farla, anche per capire se dobbiamo rimanere eterni delusi o se in un futuro lontano è possibile sperare in una sorta di rivincita. Per quanto non lo stimi affatto e lo consideri solo un discreto comico, credo che anche Grillo (con i suoi grillini) non abbia niente da ridere...anzi...dovrà chiedersi che cosa abbia ottenuto con la sua ottusa e incosciente ostinazione a pretendere di "spaccare". Oggi si trova con niente in mano e...gli auguro che domani sia la stessa cosa!
Il Pd è l'unico grosso partito che non è di "proprietà" di nessuno, non è comandato da un visionario e un capopolo ( M5S e/o Lega) e dove si presume che la conduzione dello stesso sia su basi democratiche. Sin dalla sua nascita (trascuriamo il periodo dei Ds) gli elettori di sinistra sono stati obbligati a "turarsi il naso" per controbattere Berlusconi, trascurando l'inesistenza di serie politiche.  La sua nascita ha visto gli stessi "uomini" che erano nei Ds e nella Margherita...oggi sono sempre gli stessi! Pur riconoscendo che la classe politica è in parte lo specchio del suo elettorato, mi chiedo ma non è un modo un po' troppo facile e superficiale per giustificare certi atteggiamenti? Perché mi sorge spontanea una domanda: "Ma per chi dovevano votare gli elettori di sinistra per avere un minimo di certezza di fermare lo strapotere di Berlusconi"? Ora, se il Pd è l'unico grosso partito e se lo stesso non è riuscito ad esprimere una buona leadership, progetti politici credibili e condivisi; se non ha saputo rinnovarsi, preferendo vecchi e logori politici, e non è riuscito a tenersi i giovani, perché si continua a dire che questi signori rappresentano in negativo i propri elettori? Gli elettori del Pd non avevano nessuna alternativa, mentre loro avevano l'obbligo e il dovere di proporre qualcosa di alternativo alla peggior destra che l'Italia abbia mai avuto! Invece, si sono presentati a queste elezioni nel modo più indegno: divisi non in correnti ma in faide interne; impreparati, privi di una pur minima strategia. Non voglio assolutamente parlare di Bersani, perché in questo blog ho scritto tutto ciò che oggi si è evidenziato, pur sostenendolo (!), anche perché ritengo che sia l'espressione del fallimento di un non-partito...o meglio...di un partito mai veramente nato! 
Non voglio discutere sulla questione Rodotà, pur allineandomi al pensiero di Barca, e imponendomi di accettare le motivazioni lette da più parti, ma solo capire quale sia stata la scelta strategica e il "nuovo" promesso da Bersani nel proporre Marini! Il suicidio è nato in quel preciso momento! Tutto il resto è stata una disastrosa conseguenza...fino a rintanarsi in Napolitano. 
Per questo non-partito gli elettori sono andati a votare due volte alle primarie, pagando i costi delle stesse e dando chiare indicazioni di quale doveva essere la linea generale da seguire. 
La sintesi perfetta del Pd sta in due battute: la prima di Crozza quando, decisa la data delle votazioni, rivolto alla Bindi o alla Finocchiaro, disse "tranquilli abbiamo ancora due mesi di tempo per perdere le votazioni" ; la seconda, da parte della Finocchiaro, quando in risposta alle contestazioni di alcuni elettori del Pd che volevano votare Rodotà, disse "ma che vogliono quei signori"?. 
Rivangare l'operato di questi giorni è doloroso, ma è necessario per capire il grado di viltà espresso dai rappresentanti del Pd: se Bersani era il segretario designato e se Prodi era il designato alla presidenza e se Renzi aveva detto ai suoi di votarlo, ma chi sono quei 101 personaggi che hanno distrutto quel minimo di credibilità rimasta al Pd? 
Forse sarebbe più giusto ritenere in non-partito indegno dei suoi elettori e non, lo stesso, come espressione di cattivi elettori ! 
Magari non sarebbe poi male rendere palese il voto in certe occasioni, evitando ad eletti strapagati e superficiali di sbizzarrirsi in  voti dati alla Marini, al conte Mascetti o di nascondere sordide e nauseanti trame.
Alla cocente delusione non può e non deve far seguito la rabbia, la volontà di mandare al diavolo ogni cosa...guai!...è toccando il fondo che ci si rende conto che non è possibile andare più in basso...e che si capisce che è arrivata l'ora di fare qualcosa! Non è ammissibile che abbia ragione ancora la politica  dei mercenari, degli affaristi e dell'inciucio. 
Adesso è necessario ancora "turarci il naso" per uscire da una situazione economica e lavorativa tragica? Certo, è necessario! Ma dover subire personaggi improponibili come Amato o Letta è una violenza...oltre a quella già subita di aver regalato la vittoria a Berlusconi! Chissà cosa leggeranno i nostri nipoti su questo periodo storico...
Spero solo che possano leggere che finalmente, dopo venti-trent'anni di mala politica, si è aperta a sinistra una casa comune, nella quale si è di nuovo parlato di sinistra e che di nuovo si è combattuto per una vita dignitosa per tutti.
Certo, spero solo che la nuova casa non sia quella offerta da Diliberto e Ferrero,che non solo non ce l'hanno, ma che sono loro stessi espressione di un vecchio ormai passato, soprattutto se, come Ferrero, sente la necessità di esprimere la propria solidarietà a Grillo per il violento attacco subito per aver gridato al Golpe! Il segretario del Prc si è dimenticato del significato della parola "democrazia", che talvolta è pesante da sostenere, ma assolutamente da difendere!

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