venerdì 6 gennaio 2012

Morale e coerenza?

Calderoli è riuscito in un'impresa quasi impossibile: rendere simpatico a molta gente il premier Monti. Il botta e risposta  tra il (meno male) ex ministro e l'attuale premier ormai è di pubblica conoscenza, come lo è la risposta che è seguita all'interrogazione del portavoce della Lega alla cena di fine anno che Monti ha organizzato con i propri familiari ( e a proprie spese!) presso la presidenza del Consiglio dei ministri in Palazzo Chigi. Premesso che sarebbe da premiare l'addetto stampa che ha stilato tale documento, per l'umorismo e l'intelligenza, è difficile capire chi abbia consigliato l'ex ministro (o c'è arrivato da solo?) a superare ogni li mite del buon gusto e dell'intelligenza politica.
Tra l'altro è veramente assurdo il suo continuo rilanciare nell'interrogazione, pur consapevole di aver detto una sciocchezza, che poteva attecchire ai tempi in cui governava con il Pdl, dove la politica era urlata, l'offesa all'ordine del giorno, la rozzezza un modo di presentarsi. Oggi, suo malgrado, la gente ha bisogno di moderazione, pacatezza nei toni e, fortunatamente, all'urlare preferisce il parlare. Si potrà discutere sulle scelte politiche, sugli interventi per risanare il debito pubblico; si potrà non concordare sugli interventi mancati, ma almeno Mario Monti, a differenza del precedente e ricchissimo premier, ha rinunciato allo stipendio del doppio incarico e viaggia con il treno. Calderoli si ricorderà che agli incontri a villa S.Martino non arrivavano vecchie utilitarie a portare gli uomini della Lega! Come può un (finalmente!) ex ministro dire che non vuol fare il moralista ma che "almeno" Berlusconi le sue feste le faceva nelle sue residenze e con i suoi soldi"! Era il Presidente del Consiglio! E, almeno stando ai giornali, si parlava anche di minorenni, si parlava anche di utilizzo di aerei " non di linea" per portare le signorine in Sardegna (hai voglia di cene!). Poi, tanto per rimanere in ottica calderoliana, cosa ci dice dei soldi spesi per la carnevalata dei ministeri al Nord? Cosa ci dice dei soldi pubblici spesi, per pura propaganda, quando mise in scena il rogo delle 375.000 leggi (inutili?): la preparazione della farsa e i vigili del fuoco presenti li ha pagati personalmente? 
Lasciamo  da parte la morale, che in questo periodo è latitante, se non un optional, ma ritiene corretto, in questo momento di difficoltà, che l'Italia intera debba mantenervi con stipendi d'oro mentre continuate a sputare su Roma ladrona e predicate la secessione? Qui non si tratta di morale, ma di coerenza! Purtroppo il nostro (per sempre?) ex ministro, non è solo, anzi, sembra che ci sia una disperata corsa a chi arriva per primo!
In un momento in cui in Italia si parla di un tasso di disoccupazione giovanile del 30,1%, valore massimo da quando esistono le serie storiche mensili dell'Istat; in un periodo nel quale la povertà cresce a livelli preoccupanti e, soprattutto, in un momento di delicata discussione della modifica del mercato del lavoro e della crescente difficoltà delle piccole imprese, che si sentono tradite dalle banche e dallo Stato, a tirare avanti, il problema di molti esponenti del Pdl è quello di gridare alla "Stato di Polizia" per il "vergognoso" comportamento delle guardie di finanza, che a Cortina hanno osato disturbare le vacanze dei ricchi, "che fanno la fortuna del paese", come dice una (per fortuna) ex sottosegretaria del Pdl della quale non è giusto trascrivere il nome. Per fortuna che Monti non è comunista! L'onorevole Cicchitto si è preoccupato di gridare allo scandalo, senza scandalizzarsi di ciò che i finanzieri hanno trovato: come quel commerciante che ha "venduto beni di lusso per un milione e mezzo di euro senza che ne rimanesse traccia nei documenti fiscali". Nessuna meraviglia per questi signori che a Cortina ci fossero molti turisti con suv costosissimi, in alberghi costosi e che acquistavano beni di lusso, ma con denunce dei redditi inferiori ai trenta mila euro l'anno. Questi non sono ricchi...sono dei maghi! A nessuno di loro è passato per la mente che non sono i ricchi ad essere perseguitati, ma le illegalità di certi ricchi e, soprattutto, che tali illegalità contribuiscono al danno del pubblico interesse. E quando l'ignoto sindaco di Cortina, che aveva avuto la fortuna di usufruire dei microfoni, asserisce di capire "perché l'Italia va male", forse voleva dire che il nostro Paese va male perché c'è un'evasione di 120 miliardi di euro l'anno? Oppure la sua preoccupazione era legata al fatto che "almeno " quei soldi illegittimi rimanevano in Italia e, adesso, potrebbero essere "traslocati" in altri paesi?
Sempre più spesso si parla di ingiusto attacco alla casta dei politici, ritenuti indebitamente arroccati in difesa dei propri privilegi e intenti a dimostrare quanto siano giusti i soldi per svolgere "liberamente e democraticamente il loro mandato", necessari affinché la politica non sia esclusiva solo dei ricchi. Questi signori, navigati attori, "pretendono di darci lezioni sulla crisi [...] e della necessità di fare sacrifici",  e, chissà, esigerebbero anche credibilità pur leggendo che hanno trascorso le vacanze natalizie alle Maldive e in alberghi lussuosi con un costo oscillante dai 2550 ai 5000 euro a notte. Rutelli, Casini, Schifani e Stefania Craxi, possono sperperare a loro piacimento i "loro denari", ma sarebbe curioso vedere le loro reazioni nel ricordargli che in questi ultimi mesi "molti poveracci si sono uccisi per molto meno". Sarà populismo di bassa lega e antipolitica della peggior specie, ma è fortemente irritante che Rutelli, del quale conosciamo la storia politica, dica che almeno una volta merita andare alle Maldive e che minaccia querele nel caso di "distorsioni" architettate ad arte. Quali distorsioni architettate! Da una parte c'è un Paese agonizzante, che elemosina lavoro per i suoi giovani e dall'altra una politica, la più pagata d'Europa, che difende i propri privilegi. Da una parte c'è una povertà dilagante e dall'altra il desiderio di andare alle Maldive "almeno una volta nella vita". Da una parte ci sono persone che lottano ogni giorno per tirare avanti e che combattono per tutelare diritti acquisiti, come la pensione e lo stipendio e dall'altra degli abbronzati onorevoli che pontificano l'esigenza dei sacrifici. Questa è distorsione o alterazione della verità? 









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