sabato 17 dicembre 2016

La politica dei lupi

Ogni giorno mi diverto a leggere su facebook amici sostenitori del renziano “SI” scagliarsi contro il M5S, reo degli stessi reati che hanno colpito da sempre e colpiscono ancora il Pd (renziano o meno!), ma pare che le loro malefatte siano molto più gravi. Mi viene in mente la battuta del “Io lavoro, tu rubi, egli pure, noi ci finanziamo, voi rubate ed essi anche”.
Adesso è il turno di Marra e giù tutta la “vera sinistra” renziana a sputare sulla Raggi e il corvetto Orfini a gracchiare di onestà (gli mancava la voce con mafia capitale e con il PD nella melma fino alle sopracciglia?). Per me La Raggi può tornarsene a fare fotocopie da Previti, ma non sarebbe corretto spiegare alla gente che Marra è un dipendente comunale e come tale può essere licenziato solo per giusta causa e che il reato ascrittogli è relativo al 2013 quando amministrava il PDL o PD?
Non pare strano che il marito della Finocchiaro sia stato condannato per una cosa ad insaputa della senatrice, oggi ministro per i Rapporti con il Parlamento? O che il di nuovo ministro del Lavoro, Poletti, non conosceva, non sapeva, ha perso la memoria su Buzzi? O, ancora peggio, non pare strano che la signora Boschi, la cui famiglia ha partecipato attivamente a rovinare famiglie con la banca Etruria, senza perdere “loro” una lira, sia stata premiata con un nuovo incarico nel governo fantoccio di Gentiloni  pur avendo detto a più riprese di lasciare la politica qualora avesse perso il SI?
Ma pensa se mi devo trovare a difendere personaggi grillini (so che li irrita, ma sono grillini e basta!), ma nel leggere le facili battute sull’ignoranza di alcuni di loro, mi sovviene che sia nel governo precedente che sulla sua attuale fotocopia non brillino tanti laureati…semmai di lauree inventate (si legga il ministro della Sanità e dell’Istruzione, senza scendere nei gradini più bassi della gerarchia governativa, dove a questa assenza fa riscontro un’intollerante arroganza!), ma il peggio è che si accetti che mentre il Paese viene guidato da questi ignoranti, si lasciano andare giovani eccellenti, che ci fanno onore all’estero, ma li lasciamo andare e senza fare niente…cazzo!  E domani avremo i peggiori o i non laureati a gestire ancora la cosa pubblica, quasi una sorta di voluta protezione, un cerchio magico dove solo gli ignoranti, ladri e bugiardi, compresi i figli e i figli dei figli e i parenti e i figli dei parenti e gli amici e i figli degli amici generino una sorta di invalicabile recinzione, così da proteggere una razza che, per quanto aliena ad ogni contaminazione, devono preservare per far vivere le loro famiglie: il politico-melma! Chi realmente comanda ne ha bisogno di questa sottospecie di uomini e donne (un tempo di valore), dediti esclusivamente al proprio interesse o, al massimo, dei propri familiari e amici, e che sappiano chinare la testa, avere buone orecchie e ottima memoria, per ripetere esattamente ciò che gli viene comandato di fare. Come al solito ho letto moralisti renziani di sinistra scandalizzarsi per le troppe accuse al ministro dell’Istruzione senza maturità e senza laurea e si chiedono se non sia ingiusto tutto questo accanimento (avrei voluto vedere loro se lo avessero scoperto per un sindaco del M5S!) e poi, sostengono, chi l’ha detto che uno con la laurea sia migliore di chi non l’ha? Assolutamente vero, ma è anche vero il contrario e se la Lorenzin dovesse essere presa ad esempio…per cortesia…prendetela a spallate e tiratela giù dallo scranno…metterà i bidelli al posto dei professori! Certo, mi piacerebbe vedere come si comporterebbe la signora ministra dell’Istruzione, senza maturità e laurea, se scoprisse un insegnante senza laurea…lo caccerebbe o lo valuterebbe in funzione delle sue capacità?  Nessuno dice che la signora ministra senza laurea non sia brava, ma che sia bugiarda e che abbia mentito due volte sul curriculum è indubbio e se penso che in Germania si è dimesso un ministro solo perché dopo tanti anni scoprono che aveva copiato una parte della tesi…allora mi sconvolge prendere atto che siamo veramente un popolo di melma, dove le malefatte sono mediate dal colore politico o dal padrone di turno. In un altro paese questa signora, che ricopre un ruolo istituzionale, avrebbe dato le dimissioni (ricordate la ministra inglese degli interni che nel 2009 si dimise perché il marito aveva comprato due cassette pornografiche con i soldi dei contribuenti?) solo per aver mentito. Personalmente la caccerei solo per aver dato ad Adinolfi l’occasione di avere ragione!
Dopo anni e anni di paziente lavoro è nata una nuova razza, più subdola anche se meno pericolosa del politico-melma, il giornalista melma! Una caratteristica fondamentale (dicono che non sia stato facile costruirla!) è l’asservimento, meglio l’appiattimento ad ogni desiderio di chi comanda. Qualcuno potrà obiettare che ci sono sempre stati giornalisti del genere…eh no, cari!...c’erano giornalisti di parte…forse sfacciatamente di parte, che rigiravano le notizie per adattarle al loro pensiero o a quello di chi rappresentavano…mentre oggi si parla di giornalisti o, se volete, pseudo giornalisti che non devono sforzarsi di pensare, ma devono scrivere solo il pensiero di chi comanda o di chi gli offre un lavoro migliore, dando il peggio di se stesso in difesa di un’idea di un altro…e il migliore è chi lo fa nel peggiore dei modi!  Capisco che sia difficile spiegare questa categoria e credo che sia più semplice utilizzare un esempio che sappia sintetizzare ciò che intendo dire…quello che non solo vende il suo credo, il suo passato, il suo cuore, ma svende il cervello pur di essere amato incondizionatamente dal suo padrone, che oltre alle carezze sulla testa dia lavoro a lui e alla sua famiglia…e quale migliore esempio di Rondolino, che ha lavorato per D’Alema e Renzi, il No e il SI, senza essere di sinistra e scrivere anche sull’Unità, che è “il giornale” per antonomasia di sinistra! Almeno credo che fosse nei desideri di Gramsci. Il vero giornalista di melma riesce a sostenere impunemente e senza un filo di vergogna che Renzi è di sinistra e si incazza pure della litigiosità di quest’ultima, del come sia autolesionista e goda nel distruggere i suoi leader…ma di sinistra?!? Il giornalista di melma non sa distinguere tra destra e sinistra, ma tra chi comanda e chi no ed è abilissimo a scendere e salire velocemente sul carro giusto: vendersi è il nuovo giornalismo e strisciare la nuova ideologia. Non serve fare politica, basta sbranare l'avversario, e i giornalisti melma sono gli utensili o le armi determinanti: la politica è l'arena delle belve e alla gente piace assistere alle esecuzioni.



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