giovedì 12 novembre 2015

Per una sinistra credibile e vera

Ormai è evidente e  consolidato che siamo lontani dal considerare  ogni governo, almeno a partire dal primo di Berlusconi, come un gruppo di cittadini impegnati a gestire la cosa pubblica, gli interessi della comunità, bensì una corporazione, o meglio, una congrega di approfittatori dediti allo sfruttamento della popolazione. Unico e solo loro scopo è il proprio interesse o di quello che ha investito soldi per farli arrivare alle poltrone che contano.

Sia chiaro, non che prima non ci fossero i disonesti, ma erano in qualche modo obbligati a rubare o compiere il malaffare nell'ombra, forse anche per un'assurda forma di falso pudore o perché la vergogna era ancora di moda... e questa è ciò che Berlusconi e il suo bimbo non sanno che sia. Questi signori, unitamente alla sinistra simil destra, hanno fatto in modo che spadroneggiassero i privilegi, che diventassero desiderio di gran parte dei propri elettori e che fossero dimenticati i diritti...e per assurdo asserendo che proprio questi ultimi fossero la piaga del Paese, con gli alti costi per mantenerli. E la gente gli ha creduto!
Se penso che Giorgio La Pira, non certamente un noto eversivo di sinistra, scriveva :”I profeti del nostro tempo sono coloro che hanno protestato contro lo schiacciamento dell'uomo sotto il peso delle leggi economiche e degli apparati tecnici, che hanno rifiutato queste fatalità”, certo ti viene da pensare...”ma nel frattempo ma dove siamo stati? Che è successo? Che abbiamo fatto per consegnare il Paese a degli ignoranti, rozzi, razzisti e sfruttatori?”
Per carità, ci può stare l'errore, il momento di stanchezza, la follia di credere nei maghi e saltimbanchi per la disperazione, ma  se dopo venti anni di Berlusconi la novità è Renzi, allora siamo da manicomio; e se, dopo gli stessi venti anni, l'altro nuovo è quello che si è visto a Bologna qualche giorno fa, allora non siamo rassegnati ma in demenza senile! E quando leggo o sento che non ci meritiamo certi politici, mi viene in mente una frase di A.Rimbaud, alla quale sostituisco la parola politica alla parola vita:” la politica (vita) è una farsa dove tutti abbiamo una parte”!
A Bologna c'era un “vecchio uomo” (voi chiamatelo come volete!) che, pur fischiato dai suoi alleati, voleva convincere gli ascoltatori di voler salvare l'Italia da Renzi, dopo che lui l'ha governata per venti anni, portandola nella disperazione mai raggiunta prima; sullo stesso palco un rozzo, che con le solite litanie razziste, sono venti anni che vive di politica e lo dovremmo considerare nuovo; inseme a loro una fascistella di secondo ordine che, tanto per essere nuova, è stata ministro con il “vecchio uomo”. Credo che sia stato H.L.Mencken a scrivere: “Il demagogo è uno che predica dottrine che sa false a gente che sa cretina”!
Non manca mai qualcuno a ricordarmi che il mio è un atteggiamento qualunquista, dello stesso livello del “demagogo” di prima...e forse hanno pure ragione...forse sarebbe giusto combattere dall'interno (sempre che capisca che vuol dire!)...forse è giusto prendere una posizione...ma quale?...infondo ci siamo creati una situazione che mi ricorda molto una mano appoggiata sull'incudine, che la pestiamo con il martello e speriamo di poter sbagliare il colpo per godere un attimo!
Non sono bravo e non lo sono mai stato a dare consigli e forse sono anche troppo vecchio per poter battagliare ancora, ma è certo che non smetterò di rompere le scatole e mi fermerò solo quando un giovane serio e onesto si prenderà la briga di ripresentarci una sinistra credibile e vera.


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