La vita è una folle corsa,
pare treno impazzito
su binari nel deserto
e senza più fermate,
dove attendono invano
speranze e desideri.
Non si incontrano
e non si cambiano
compagni di viaggio,
né bambini chiassosi
né persone a cercar posto
e non serve alzarsi
per far cortesia
a donne e anziani.
Non ci son vetri
per nascondere le miserie
e la fiumana di gente
in lotta per chissà cosa;
seppur diversi per destino
in tutti v'è la frenesia
d'arrivare a destinazione
dove il costo è la ragione;
più cose hai
e maggiore è il prezzo
il rispetto l'hai d'omaggio;
ma il treno è per soli eletti
e la fiumana si accalca
con pericolo ai binari.
Ingannevoli sirene
han promesso la fermata
e la gente urta e calpesta,
spinge e bestemmia
per arrivare là
dove, pur senza valore,
molto sarà di pochi
e agli altri l'illusione.
La vita fugge,
come treno ingovernato,
senza bagagli del passato:
a che serve l'amicizia
e che senso ha l'amore,
i sogni e le speranze,
se là si avranno
a giusto prezzo?
(Idelbo)
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