lunedì 15 settembre 2014

Governo Stecchino

Ogni volta che ascolto un ministro di questo governo o il Presidente del Consiglio mi viene in mente la scena del film di Benigni, Johnny Stecchino, quando lo "zio" racconta le "piaghe siciliane": l'Etna, la siccità e il traffico. E nessun accenno, volutamente, alla mafia.


Quando parlano i ministri-stecchino, il loro capo e, molto spesso la Serracchiani, ti propinano le riforme fatte (sic!) o da fare e sempre, quello sempre, la necessità di abolire l'art.18. Ti sbattono davanti la necessità di ridurre il costo del lavoro...ma senza fare qualcosa!...ma qualcosa di serio! Si può parlare di ridurre il costo del lavoro in un paese che è all'ultimo posto in termini di salario, che ha un esercito di pensionati d'oro e che è "incostituzionale" ritoccare, che ha manager che prendono compensi vergognosamente alti e, come nel caso del castigatore del lavoro, Marchionne, che paga poche tasse, perché vive in Svizzera, ma che ne prende tantissimi nel vostro paese e ci viene a fare la morale? 
Non sono un tecnico, ma prima delle province, che è stata una boiata all'italiana, o il senato, che è il male minore, oppure la giustizia, che serve solo a "garantire" chi governa o ha governato, serviva, anzi, serve concentrasi sul lavoro!  Il governo-stecchino gira intorno al problema centrale, il lavoro, e pensa di ammansire la gente ( e sai...ci riesce anche!) cambiando lo slogan da "adesso" a "passo dopo passo"...ci vorranno "tre anni"...quindi arriverà anche "chi vivrà vedrà"! Anche chi all'inizio era saltato sul carro del giovane e scarso presidente fiorentino sta tentennando, sta facendo qualche passo indietro...ma ci spera...vuole sperarci. L'unica cosa certa è che non è cambiato niente! Insisto: il vecchio con un vestito nuovo rimane vecchio! 
Ma Renzino nostro promette un autunno da botto e, nel frattempo, l'Ocse ce la da a noi la botta, tagliando la stima di crescita di ben 0,9 punti percentuali...siamo il fanalino di coda del G7 con il -0,4%, rispetto allo 0,8% medio dell'eurozona.
I lavoratori costano troppo, ma non ci scandalizziamo per i privilegi che si concedono ai molti che ancora vivono alle nostre spalle, pur avendo mezzi sproporzionatamente superiori alle loro necessita: si legga il buon Berlusconi al quale paghiamo la scorta, che ci costa solo due milioni e mezzo l'anno, pur non ricoprendo nessuna carica ed essendo pure un condannato. E questo è solo un esempio! E' più facile tagliare sulla scuola e la sanità, dove si raccattano più soldi, tanto chi li ha frequenta il "privato"...gli altri si adegueranno. semmai ad alcuni degli "altri" si danno 80 euro, tanto per far vedere la magnanimità e per attrarre i pesci più facili, che abboccano meglio.
Questo governo, come i precedenti, non farà mai niente se non mette al centro della sua agenda il lavoro e, soprattutto, se i soldi necessari per farlo ripartire non si impegna a trovarli  combattendo la corruzione, l'evasione fiscale, l'economia illegale, la fuga dei capitali all'estero, il contenimento degli sprechi di chi amministra e di chi lo ha fatto in precedenza: è non è un crimine che ci siano persone che hanno pensioni folli per aver ricoperto incarichi pubblici (già strapagati prima!) e che predicano il "sacrificio" a chi sopravvive? Com'è possibile chiedere rigore, a chi lo fa dalla nascita, quando ogni giorno si scoprono tangenti, appropriazioni di denaro pubblico per spese personali e corruzione ad ogni livello. E questi stessi personaggi escono dalla porta e rientrano dalla finestra!
Raffaele Cantone, presidente dell'Authority Anticorruzione, ritiene la corruzione un male talmente grosso che la paragona alla mafia e ha chiesto a Confindustria una "battaglia culturale", una sorta di lotta in cui gli imprenditori possono avere una parte importante, come nella lotta contro la mafia. Chiedere sacrifici a chi già li fa e non debellare la disonestà politica e imprenditoriale è pura follia!
Quello che è certo, anzi, al di là dell'idea complottista, è incontestabile ciò che ha scritto Jeff Sparrow: "Tutto quello che ci faceva paura del comunismo - che avremmo perso le nostre case e i nostri risparmi, che ci avrebbero costretti a lavorare tutto il tempo per un salario scarso e che non avremmo avuto alcuna voce contro il sistema - è diventato realtà grazie al capitalismo".
Ci stanno arrivando, o ci sono già arrivati, ma democraticamente. E, comunque, c'è ancora chi crede alla battaglia anti-comunista del povero Silvio e pensa che il duo Renzi- Serracchiani e compagni di merende, siano il viatico alla sinistraccia interna del Pd! 





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