martedì 10 giugno 2014

Intanto che la sinistra non c'è...

Fondamentalmente sono due le cose che Renzi dovrebbe fare per diventare credibile:
la prima, perseguire con tenacia e risolutezza a risolvere il problema del lavoro, attraverso una politica industriale seria e avendo il coraggio di investire in opere  pubbliche, per ridare un senso di sicurezza nel futuro dei giovani e pure dei meno giovani; la seconda riguarda la moralizzazione del proprio partito e sarà importante il grado di severità e rigidità delle regole per fare piazza pulita dei vecchi arraffatori ed arrivisti che niente hanno a che fare con un partito che si è presentato con lo slogan di “cambiare verso”! Sono due punti fondamentali per ridare fiducia, per far sperare che qualcosa stia veramente cambiando.

E' inimmaginabile chiedere sacrifici e poi leggere di ruberie ciclopiche e, contemporaneamente, dire che non ci sono soldi per far ripartire le opere pubbliche, per sostenere il welfare, per aiutare i giovani durante al ricerca del primo lavoro (sempre che si intenda crearlo!) e per dare un sostegno alle famiglie più povere.
E' assurdo, periodicamente, leggere articoli come quello su Linkiesta  in cui ci si meraviglia che  non si riescano a trovare figure professionali preparate...ma chi le avrebbe dovute preparare?...come si sarebbero dovute preparare?...ma se non lavorano! Pare di essere al demenziale colloquio di lavoro dove le Risorse Umane (una volta le risorse erano le materie prime o finanziarie!), tra l'altro anche pagate, ti chiedono “Esperienze lavorative?....Ah no...cerchiamo una figura professionale”... ma se non lavora o se non gli diamo un lavoro, se per arrangiarsi a tirar fuori due soldi sono obbligati a fare i camerieri, i commessi o i garzoni di bottega, quando mai se la potranno fare l'esperienza professionale tanto ricercata e di cui ci si meraviglia dell'assenza? Se non investiamo nei giovani laureati e non li facciamo entrare nelle fabbriche o negli uffici, magari dandogli un sostegno economico e, perché no, un vantaggio alle aziende che intendono professionalizzarli sul serio (e con controlli ferrei!) quando mai avremo i giovani che ci servono? Come speriamo di qualificarli e qualificare il lavoro? Certo servono soldi...pure tanti...ma sono pure tanti quelli che vengono rubati da chi delinque, e non si tratta solo di mafia; sono tanti anche quelli del lavoro “sommerso”; sono tanti anche anche quelli regolarmente evasi o esportati nei paradisi fiscali. E' lì che si devono trovare! E' in questo che le energie di Renzi o chi per lui si devono concentrare. Tutte le altre cose sono solo fumo negli occhi. Tutto il resto è politica sporca...è alzare il polverone per non far vedere che non si fa.
Non servono più gli slogan o le battute facili, servono concretamente  interventi che diano il segnale che tutti aspettano “da oggi basta”! Solo in questo modo non hanno più senso i Grillo, i Salvini, i Berlusconi e pure gli Alfano. Certo, non è facile e serve coraggio, ma prima o poi si dovrà decidere se lavorare per la gente o per i pochi a cui si è venduto l'anima e forse anche altro. Livorno, al di là delle deliranti dichiarazioni di Grillo, ha dato un grosso segnale, sicuramente pericoloso  per l'impostazione dittatoriale del M5S, ma se non avverranno radicali cambiamenti e se le persone saranno ancora allontanate dal centro dell'agenda politica, il grande successo di Renzi, per  me legato solo al desiderio delle persone di voler cambiare le cose, si trasformerà presto in un disastro e, per quanto molti ritengano Grillo sconfitto, ritornerà  legittimamente a rappresentare la rabbia e sarà inarrestabile e trovo superficiale e tipico del Pd sminuire la sua vittoria a Livorno comparandola alle molte vittorie nel Paese...è un grave errore!
Alcuni amici-lettori mi hanno scritto chiedendomi se anche io fossi salito sul carro del giovane fiorentino. Tranquilli, non solo non l'ho votato, ma non concordo in niente di ciò che ha fatto finora: si legga la nomina di alcuni ministri, come l'on. Federica Guidi, ministro dello Sviluppo Economico (che non è un buon inizio sulla moralizzazione richiesta); non concordo su molte nomine dei grandi manager pubblici, come la Marcegaglia, con evidente conflitto di interesse; non condivido la scelta degli 80 euro, che ritengo solo uno spot elettorale e che sarebbero potuti essere 1 milione di stipendi da 1200 euro al mese per i giovani; non concordo sui primi interventi sul lavoro, perché ha solo amplificato la precarietà e potrei continuare il lungo elenco.
Considerando però, e lo dico con grande amarezza, che la nascita di una sinistra unita e forte (e non numericamente!) è più illusoria dell'isola che non c'è; considerando che ogni giorno vivo in fabbrica con i miei giovani e servono cose concrete e non sogni per salvaguardare i posti di lavoro; valutando che all'interno del Pd ci sono ancora persone perbene, al di là delle facile generalizzazioni; soprattutto, valutando che l'alternativa può essere Grillo e Berlusconi, scusate ma, concretamente, è bene urlare (magari anche imprecare!) nelle orecchie di chi guida il Pd (per quanto simil-destra!) nella speranza di poter raccogliere qualcosa...anche se questo vuol dire turarsi il naso!
Ciò non vuol dire salire sul carro del vincitore, ma prendere atto che ha vinto, che è stato democraticamente eletto, che è sicuramente il meno peggio del momento e, nell'attesa che si verifichi il sogno di una “nuova sinistra”, lavorare per le persone cercando di smuovere le coscienze e i residui di sinistra che qualcuno potrebbe ancora avere all'interno del partito vincitore.
Il resto lo lascio ai sognatori sparsi in gruppi e gruppuscoli litigiosi su tutto...a chi pensa, da sinistra, che Grillo sia la soluzione o chi, sempre da sinistra, che Renzi sia il danno...e dedicandosi contro gli altri non riesce a costruire se stessa!




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