giovedì 12 marzo 2015

Furbi, scaltri o Pulcinella?

Ho promesso, a malincuore e con tanta rabbia, di non fare nomi e di non essere  circostanziato, ma ci sono cose che andrebbero denunciate e accompagnate dai nomi e cognomi dei rispettivi responsabili, fregandosene delle conseguenze a cui andrebbero incontro sia loro che chi denuncia...perché chi lo fa non è una sorte di eroe o persona onesta ma un emerito pirla! Chi denuncia è un diverso...non sa stare al gioco...non sa che il mondo va così!...e sa che pagherà!

Il problema è che ci arrabbiamo dei politici ladri e corrotti e noi siamo uguali, magari in piccolo, ma per “tirare avanti” siamo della stessa pasta: ci adattiamo e sappiamo trovare giustificati alibi al nostro atteggiamento. Crozza ci fa ridere, ma siamo un po' tutti come l'on. Razzi...siamo dei Savonarola a parole e molto Pulcinella nei fatti. Ci convinciamo di essere così solo per colpa d'altri...e tutti lo diciamo...ognuno dalla sua posizione e, purtroppo, alla fine si vede solo quella più alta e in vista e la pensiamo come generatrice di tutti i mali, quando in realtà è solo la furbata o porcata più grande e costosa...figlia legittima di una mentalità e di un atteggiamento che ha impregnato la nostra vita quotidiana. Siamo così abituati all'arte dell'arrangiarsi, che si è perso il suo vero significato, tenendoci però ben strette tutte le sfumature e scusanti per trasformarci in abili cittadini e siamo arrivati pure a giustificare o meno il crimine in funzione della “quantità”: un conto è rubare mille euro e un altro un milione! Il fatto è che chi ruba di più ha solo avuto una maggiore possibilità e avrà anche una maggiore condanna (sempre che non sia un politico!), ma è fuori dubbio che entrambi sono “ladri”!
Ci si infuria e ci si indigna quando si leggono cifre molto alte che sono evase o date come tangenti, giustamente, ma perdiamo completamente il controllo  sulle micro cifre quotidiane di cui siamo attori o vittime “giustificate”...e magari riusciamo pure a trovare termini adeguati per dare un senso legittimo alle cose, come ad esempio “l’evasione di sussistenza”!
Per chiedere pulizia e trasparenza è necessario essere puliti e trasparenti e non si può pretendere dagli altri ciò che noi non siamo capaci di dare o fare. Noi abbiamo generato la indegna classe politica che ci sta governando e non viceversa! E se anche riuscissimo a trovare un uomo onesto sarebbe veramente difficile il suo successo in un Paese dove i “furbastri” sono così tanti e così distribuiti che faranno da diga a tutto ciò che li obbligherà a tornare ad essere onesti.
Ma ritorniamo alla promessa fatta.
Due anni e mezzo fa l'azienda per cui lavoro, che ha cavalcato alla grande la crisi, assumendo parecchi giovani e investendo in macchinari e struttura, ha pagato la “servitù” del terreno  per la nuova cabina elettrica al Comune; ha pagato all'Enel il “presunto maggior consumo” (naturalmente pagando la cabina che sarà di proprietà dell'Enel!) e il notaio. Dopo due anni, settembre 2014, sollecita l'Enel a fare i lavori, naturalmente ricevendo le solite assurde scuse, ma con la promessa che i primi di dicembre avrebbe sistemato ogni cosa. Prossimi alla vigilia di Natale ha di nuovo sollecitato l'Enel (ripeto volutamente per imprimere bene nella mente di chi legge di chi stiamo parlando!) ed ha di nuovo ricevuto le stesse scuse e la promessa che sarebbero venuti i primi di gennaio.
Nel frattempo l'azienda ha fatto cominciare i lavori di demolizione della vecchia struttura, le fondamenta della nuova e la vasca antincendio che, per tipologia e volume, vede impegnate diverse maestranze. A fine gennaio, un mio collega chiede un incontro con il dirigente responsabile della sezione di competenza; gli viene accordato il giorno e l'ora; a quel giorno e a quell'ora il dirigente non si fa trovare. Non solo. Quando un suo collega riesce a rintracciarlo al cellulare e gli ricorda l’appuntamento, non nascondendo l'imbarazzo, il “diligente dirigente”, che non era fuori ufficio per lavoro, gli suggerisce di dire al mio “fastidioso collega” le solite “quattro cazzate” e di scusarlo. Naturalmente il mio collega stava ascoltando!
A metà febbraio hanno fatto l'allacciamento della nuova cabina (anche qui ci sarebbe da raccontare la storia della servitù pagata al Comune per far passare i cavi in una zona industriale!) e si è chiesto all'Enel di poter rapidamente scollegare quella vecchia per abbatterla e per far continuare a lavorare le ditte interessate.
Ad oggi 12 marzo, si sono dovuti sospendere i lavori perché la cabina vecchia è ancora collegata...dopo 2 anni e mezzo che è stato fatto il pagamento! Ad onor del vero sarebbe corretto che raccontassi anche l'indecenza della Provincia, ma non cambierebbe la sostanza...al limite sarebbe da spartire la melma...
Mi ponevo delle domande: in termini di soldoni, quanto è costato alla mia azienda il disservizio dell'Enel e company? Sempre in termini di soldoni, quanto sta costando alle ditte il fatto di aver sospeso i lavori, non avendone altri a disposizione, e non far lavorare i propri dipendenti?
Ma il tarlo  maledetto è: se avessimo a suo tempo pagato un po' di tangenti “perché sa come sono le cose...a volte basta mettere un documento sopra l'altro...” che ci avrebbero agevolato  nei tempi, nei minori costi e non sospendavamo i lavori alle maestranze...ma saremmo stati dei bastardi o dei legittimi cittadini scaltro-furbastri?

Ho promesso e mantengo, ma non è così che dovrebbe andare il Paese...se solo lo volessimo!

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