martedì 12 agosto 2014

"Sono sporco"?

Stavo facendo due passi all'interno di un parcheggio vicino casa mia, dotato di un'ampia zona pedonale, contornata da verde, due belle fontane e tante panchine, dove la domenica e i giorni di festa si radunano parecchie persone; in particolare è il ritrovo preferito delle famiglie extracomunitarie, che lo rendono vociante e festoso, lasciando i bambini scorrazzare in lungo e largo.
Mi accorgo che un bambino nero mi fissa, mentre combatte un'immaginaria battaglia con due soldatini che ha tra le mani. Gli passo accanto e, sorridendogli senza fermarmi, gli faccio un grattino sulla testa.
Appena fatto qualche passo mi sento toccare la mano e il bambino mi chiede: "Sei nonno"?. "Non ancora", gli rispondo. "Sei buono"? Stupito, e guardando intorno per vedere se c'era la mamma, gli rispondo "Penso di si...ma perché me lo chiedi"? "Secondo te sono sporco"? insiste il bambino. "Ma no!..ma perché me lo chiedi"? Chinato sul bambino e incuriosito dalle sue domande, non mi accorgo della madre: "Lascia in pace il signore! Lo scusi, ma da quando un signore anziano con un bambino gli ha detto di stare alla larga perché sporco, chiede a tutte le persone che ritiene nonni se è sporco"!
Sospesa l'immaginaria battaglia, aspetta che gli dica qualcosa...
Gli avrei voluto dire mille cose! Che la vita è bella e merita di essere vissuta, ma che ci saranno sempre imbecilli che tenteranno di renderla invivibile, ma l'amore di bimbo non poteva aspettare: " Vedi tesoro, quel nonno era cieco! Tu sei pulito dentro e fuori e pure bello come il sole"! Quindi gli ho fatto una carezza e, salutata la madre, ho continuato la mia passeggiata. Dei nonni volevo che gli rimanesse la carezza...almeno fino a quando sarà bambino.



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