martedì 15 aprile 2014

Non c'è "verso"...di cambiare!

Solo e soltanto ad uso elettorale, Renzi promette 80 euro in più a chi il lavoro già ce l'ha e che con quei soldi non gli cambia certo la vita, dissipando 10 miliardi di euro che come scrive il prof.  Gallino: "Con 10 miliardi si può creare un milione di posti di lavoro con stipendi da 1200 euro netti al mese".
Ha promesso di cambiare "verso", ma se le nomine agli enti pubblici dovrebbero dare il senso del cambiamento...l'unico che riesco a vedere sono gli spostamenti delle poltrone (l'indecenza di Moretti!) e il contentino ai suoi grandi elettori.
Non so se la signora Marcegaglia sia stata eletta per le sue  capacità o per la necessità di ricevere il compenso che le pagheremo noi, ma se si fosse dedicata alle sue aziende, magari tentando di salvare qualche posto di lavoro, forse avrebbe fatto meglio! Mi sorge un dubbio: ma l'Eni le serve per le sue aziende...o le sue aziende l'hanno mandata all'Eni per non subire più danni?
Non c'è "verso"...di cambiare!

Nel 1908 Georges Sorel, in Riflessioni sulla violenza, scriveva: 
Non vi è grande differenza tra un finanziere che introduce sul mercato affari che fanno molto chiasso e che andranno a picco nel giro di pochi anni, e il politicante che promette ai suoi concittadini una infinità di riforme che non sa come fare a ottenere e che si convertiranno soltanto in una pila di scartoffie parlamentari. Gli uni e gli altri non sanno niente di produzione, e tuttavia si ingegnano per imporsi ad essa, mal digerirla e sfruttarla senza minimo scrupolo: essi sono abbacinati dalle meraviglie della industria moderna e ritengono, gli uni e gli altri, che il mondo rigurgiti di ricchezze abbastanza perché si possa comodamente derubarlo, senza sollevare troppo gli strepiti dei produttori; tosare il contribuente senza che questi si rivolti, ecco l'arte del grande uomo di Stato e del grande finanziere".
A differenza del 1909, oggi la gente è più informata e smaliziata e sa benissimo che sarà derubata, ingannata e derisa, ma una sorta di generale masochismo e rassegnazione sembra non solo fargli accettare ogni sopruso, ma corre in massa a votare la sua condanna...sembra aver rinunciato a lottare per il proprio futuro. 

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