giovedì 28 novembre 2013

Ecco perché non gioisco!

Per quanto abbia scritto e detto contro di lui, non gioisco per la decadenza di Berlusconi, perché mi sarebbe piaciuto vederlo sconfitto politicamente. Solo una sconfitta politica distruggerebbe i suoi sogni di onnipotenza, il suo desiderio di emulare dittatori o gerarchi alla Putin o del suo amico e presidente del Kazakistan.La votazione di ieri la ritengo solo un atto dovuto, anzi, non ci sarebbe dovuta essere, perché in un paese normale e un politico serio avrebbe dovuto dare le dimissioni, senza doverci obbligare ad assistere ad una indecenza tutta italiana. Ma nemmeno mi vergogno, come chiede sua figlia Marina, visto che lei non lo ha fatto per i vent'anni che ci ha fatto soffrire.

Berlusconi ha sdoganato il peggio della politica, l'arroganza di sentirsi sopra la legge, la menzogna fatta passare per democrazia, l'interesse privato sul benessere generale, facendo scadere la politica ad una gestione personale e utilizzando cavalier serventi e dame di corte. 
Non mi interessano neppure le sue notti brave, perché, salvo la Ruby (ma solo per l'età!), se ci sono donne che offrono sesso in cambio di denaro, regali, posti di potere sono fatti loro...è una loro scelta...non avevano il fucile puntato alla testa! Quello che mi fa nausea è la parte di paese che ha accettato e accetta che l'ex Presidente del Consiglio si sia comportato in un certo modo, che potesse essere ricattabile e che dedicasse le nottate a valutare quante lingue sapessero parlare le sue ospiti, piuttosto che dedicarsi al benessere del Paese..."infondo i soldi erano e sono suoi!"...come lo era il futuro di milioni di giovani che aspettavano invano che terminato di fare sesso pensasse a loro!
No. Non sono contento della decadenza, perché uscito dal Senato Berlusconi sarà ancora più libero e potrà sparare a mitraglia promesse non vincolate a niente e ci sarà sempre una parte del paese che sarà "comprabile" come tanti sostenitori di ieri, ai quali è stato pagato vitto e alloggio per essere in piazza del Plebiscito. Quello che mi preoccupa sono i suoi servitori accaniti come Bondi e Gasparri, che si scagliano contro i senatori a vita, rei di essere stati quasi sempre assenti e presenti solo per la votazione contro il loro capo...e Berlusconi si è presentato in Senato solo 3 volte in un anno! I senatori a vita sono lì da poco e Silvio nazionale da molto...eppure, pur non avendo la stessa intensità di colpa, la loro verità la vogliono far passare per sacrosanta! E si arrabbiano pure!
Mi sconcerta quando sento che qualche dama di corte dice che dove non è riuscita la politica sono riusciti  i giudici...pur sapendo di De Gregorio e dei soldi utilizzati per far cadere Prodi! Ma questa è il loro credo...la giustizia e la politica del denaro!
La sciatteria e la violenza di una Mussolini o l'uso guerrigliero/diffamatorio del giornale di Sallusti solo l'espressione della disperazione...e diventeranno più cattivi e imprevedibili...perché sanno che solo restando attaccati al loro padrone avranno ancora speranza di visibilità e di mantenersi una vita illecitamente ricca.
Berlusconi è solo decaduto, ma non sconfitto!
Una parte del Paese ha bisogno di lui, tanti notabili sopravvivono solo per lui...persino l'opposizione ne ha bisogno come il pane!
Da tempo non seguo più il Pd, ma quando leggo che Cuperlo, l'uomo nuovo (si fa per dire!), accusa Renzi di essere "la continuazione del ventennio del Cavaliere" è evidente che si è bersanizzato e invece di preoccuparsi di proporre e convincere con le sue idee ha necessità "ancora" della sponda antiberlusconiana...e questo non aiuta certamente a ravvedermi sul Pd! Quando, in contrapposizione al renziano Scalfarotto, propone D'Alema, che a condizioni normali non esiterei a preferirlo al suo deludentissimo avversario, certamente denota che di giovani interessanti  o ce ne sono pochi o i brontosauri sono un suo hobby, per cui mi chiedo quale potrà essere il futuro di un partito diviso (o mai nato?), litigioso e, per usare un eufemismo, estremamente variegato. 
Berlusconi non è finito perché non esiste un Paese che sappia decidersi di crescere e, soprattutto, non esiste un'opposizione che sappia indicare una strada chiara da seguire...se non regalare ai propri elettori ancora governi di "larghe intese necessarie per il Paese"! Sempre che Alfano non si accorga che il "centro" non sia la sua casa naturale e che non diventi una sofferenza starci, specie con navigati e marpioni politicanti di mestiere che lo affollano...allora il ritorno a Canossa potrebbe essere una possibile soluzione, seppur camuffata in alleanza politica. Infondo, in Italia, si è visto quasi di peggio!
Tutti, non solo Berlusconi, sanno che questo è lo scenario che si prospetta...e a tutti va bene così! Verrebbe quasi la tentazione di condividere Mark Twain, quando scriveva: "Se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare"!
Ecco perché non gioisco!

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