martedì 8 dicembre 2015

E' solo questione di coraggio?

Non amo le armi e odio la violenza.
Premessa importante per frenare i facili benpensanti o per dare un senso alla storia che racconterò, che non vuole insegnare niente e non vuole dare un benché minimo indirizzo...è solo un racconto! Una chiacchierata con una persona che ha subito un tragico furto. 
Sono recenti le storie di parenti di un ladro che avevano minacciato l'orefice che si era difeso in modo” eccessivo”, piangendo il morto. E' di qualche giorno la storia dell'eredità pignorata ad un piccolo imprenditore morto che aveva avuto la disgrazia di uccidere un ladro entrato in casa sua. E' ancora nei ricordi il pensionato che ha sparato ”in modo esagerato” su ladri “in fuga”! Sono note le richieste di alcuni politici, tra queste ce ne sono pure demenziali, sulla legittima difesa ecc.
Non mi interessa entrare in questa discussione, non perché non voglio prendere  “parte” ad una vicenda tanto delicata quanto drammatica, ma perché ritengo che ognuno deve fare la propria scelta, in funzione dei propri valori e, soprattutto, in funzione del senso che da alla vita!

Leggendo i fatti di cronaca sopra citati, mi sono ricordato di una coppia di anziani signori che avevo conosciuto anni fa andando alla ricerca di un capannone e titolari di una grossa ditta orafa, legati, massacrati e rapinati da quattro ladri nel proprio appartamento. Dopo quell'incontro li avevo più volte rivisti...poi persi di vista...e li ho ricercati e incontrati di nuovo per sentire un loro parere su queste vicende.
Lo ripeto, è solo una chiacchierata, il racconto di una storia, che ognuno di noi giudicherà secondo coscienza e non ci saranno nomi, località o indizi...solo una storia!

Entrando ho visto periodici e giornali piegati o aperti sulle pagine che riguardano furti nelle case, ladri uccisi dai proprietari delle stesse.

Assolutamente si...e riguardano solo gli ultimi fatti. Nell'armadio ho centinaia di ritagli sull'argomento.

Scusa se ti ho cercato dopo un po' di tempo, e mi sento terribilmente in colpa, ma ho desiderio di conoscere il tuo pensiero su questi fatti e, a distanza di molto tempo, quali sono ancora le tue sensazioni?

Quasi 17 anni! E sai sento ancora le botte...le porto ancora addosso...e quando sento i dolori alle gambe, al petto o mi vengono le forti emicranie penso a quanto sono stato fortunato a sentire oggi questi dolori! Quando è giorno ho la fortuna di andare fuori a fare due passi, di chiacchierare con gli amici e di amare ancora, comunque sia, la vita...sorte non concessa alla mia vecchia...te la ricordi?

Certo che me la ricordo! Come sta?

Come 17 anni fa!...solo più vecchia e bisognosa di cure...e non è più uscita dal suo stato.
Adesso sono troppo vecchio per spostarla dal letto  in poltrona e aspetto che venga mio figlio...(gli ho detto che venivi e più tardi passerà a salutarti)...non ho più la forza di portarmela fuori e lo faccio ogni tanto quando ho un aiuto...non ha più riconosciuto nessuno da quella sera...è come se la mente si fosse spenta o nascosta da qualche parte per proteggersi dal dolore.
Vedi...sarei forse anche riuscito a perdonare quei criminali se non avessero toccato lei...se non l'avessero massacrata di botte...

Non voglio crearti ulteriore sofferenza...

No, no ho bisogno ogni tanto di sfogarmi e di parlare con qualcuno; mio figlio rifiuta di ascoltarmi e lo capisco perché ogni giorno, guardandoci, è come se ascoltasse infinitamente la stessa storia. Ma devo parlare...devo parlare...

Ma perché si sono accaniti su lei?

Eravamo alla televisione, quando ho sentito suonare al cancello; sono andato a vedere, ho aperto la porta di casa e c'era un signore che mi chiedeva in che casa stava la famiglia (non ricordo il nome che diceva!) e insisteva su particolari che mi aiutassero  a individuare di chi stesse parlando e non ho avuto sentore che fosse un espediente per tenermi alla porta e per concedere ai suoi compari il tempo per introdursi in casa dal retro. Conoscevano ogni angolo!
Tornato in salotto ho trovato mia moglie legata ad una sedia, con un ladro dietro che gli puntava la pistola alla tempia e un altro che la puntava verso di me! Svuotato! In un secondo il mondo si è rovesciato.
Quello che mi puntava la pistola mi invitò ad aprire cancello e porta di ingresso per far entrare altri due uomini e tentava di tranquillizzarmi, dicendomi che se non facevo il furbo non dovevamo temere niente. Dovevo solo dire dov'era la cassaforte e poi se ne sarebbero andati.
Neanche per un secondo ho pensato di non portarli o di nascondere la sua esistenza...l'ho aperta subito...e forse è stata la nostra disgrazia! Continuavano ad urlarmi che se facevo ancora il furbo avrebbero massacrato di botte la moglie...erano convinti che come proprietario di una fabbrica orafa dovessi avere in cassaforte chissà quali tesori...erano certi che la rapidità di aprire “quella “ cassaforte era per nascondere la “vera” cassaforte! Mi trascinarono in fabbrica (che era adiacente alla casa) e presero a rovistare in ogni angolo e al fallimento di ogni angolo erano botte...ero uno straccio... ad un certo punto sembrava che i cazzotti o le randellate colpissero un altro...ma ero felice di tenerli lontani dalla mia vecchia!
Forse erano trascorsi trenta o quaranta minuti, anche se mi erano parse ore, quando decisero di riportarmi in casa e ciò che vidi entrando in salotto fu più della morte. Mia moglie legata alla sedia, con la testa ciondoloni sul petto, i capelli che coprivano parte di una maschera di sangue...che colava sulle ginocchia...non dava più segni di vita!
Non ci ho più visto e mi sono scagliato contro la belva che aveva ridotto  a brandelli il viso della mia donna...piangevo e urlavo e menavo le braccia per “uccidere”...volevo “uccidere”...volevo “uccidere”...invece ricordo di essermi svegliato il giorno dopo all'ospedale...e da quel giorno aspetto che si svegli anche lei (e la guarda con una dolcezza che non tento neanche di descrivere...impossibile!). Non so che sia successo...non ricordo più! So solo che sono trascorsi diciassette anni e se questi bastardi non sono stati catturati per altre rapine o morti per mano di carabinieri o polizia o, perché no, di cittadini impauriti, sono ancora liberi e impuniti.

Ma scusa, quello al cancello non aveva il passamontagna e doveva essere abbastanza facile prenderlo...

Evidentemente “abbastanza” non era sufficiente ed è questo che mi fa male..non le ossa! Con la moglie così e i problemi che mi sono portato avanti negli anni mi hanno obbligato a chiudere la fabbrica, a mandare a casa i 20 dipendenti e non ti nascondo che ho voluto anche cambiare casa. Mi sono mangiato tutti i risparmi e mio figlio si è dovuto cercare un nuovo lavoro e loro non solo si sono goduti i soldi e l'oro rubato, ma forse stanno godendosi la vita con le proprietà di altri. Sai, ad un certo punto mi sono obbligato a pensare che qualcuno li abbia uccisi...così...solo per sentirmi meglio...per quel senso di giustizia che sarebbe dovuta e che neanche più il Padreterno riesce a garantire...

Ma ti appaga l'idea di saperli morti?

No! Mi appaga l'idea di saperli uccisi! Anzi, mi appaga di più l'idea di saperli atrocemente sofferenti in galera...

...non ci credo!

Lo so che è amaro e non ti nascondo che mi pesa, che mi fa sentire quasi in torto e mi incazzo con me stesso perché non è giusto che la mia coscienza e la mia cultura cattolica mi facciano sentire così. Non è giusto che possa avere remore a maledire chi mi ha fatto male e, soprattutto ha fatto male alla mia donna. Guardala per Dio!
La casa è “protezione”, deve essere la “sicurezza” per te e la famiglia; la casa è il tuo intimo e tu dovresti essere il suo custode e il protettore per chi l'abita! In un attimo sei violato in tutto questo e non solo non sei stato custode e protettore, ma hanno massacrato la persona che più ami...e mentre mi pestavano ringraziavo il Signore che non fosse stato presente mio figlio!  Quelle belve hanno violato più di una proprietà, hanno disintegrato ogni certezza! No, credimi, non è giusto che senta rimorso quando dico che devono morire con dolore...e non è giusto che imprechi quando mi capita di pensarlo!
Quando c'erano le frontiere se ti azzardavi a oltrepassarle di notte e furtivamente, potevano chiederti di fermarti, potevano sparare in aria per avvertirti...poi ti sparavano! Eppure eri su un terreno, all'aperto e di proprietà di tanti e le bestie, invece, sono entrate in casa mia...mi hanno derubato…hanno massacrato la moglie... mi hanno riempito di botte...rovinato il lavoro e la vita. No, non voglio avere rimorsi!

Entrando ho visto sulla porta le avvertenze ai ladri.

Tempo fa chiesi a mio figlio di installare delle telecamere. Quando il tecnico venne per valutare quante metterne e dove metterle, sentii che disse a mio figlio dove avrebbe voluto mettere i cartelli…capisci ?…dobbiamo mettere dei cartelli per avvertire che ci sono delle telecamere in funzione a chi viene a casa mia…bisogna avvertirli che vengono ripresi…ladri compresi! Non le volevo più perché mi sembrava una cosa ridicola, ma ho ceduto alle insistenze del figlio. Chi viene a trovarmi non ha certo problemi a farsi riprendere perché è gente perbene…perché sono persone che non hanno niente da nascondere. Se devo avvertire i ladri allora preferisco farlo in maniera diversa e senza spendere ulteriori soldi per cui mi sono messo il cane in casa (da allora ne ho avuti due!) e mi sono tenuto un fucile. Mio figlio ha messo sulla porta di ingresso e sulla porta-finestra del terrazzo un avviso che credo abbia trovato su internet:  “Caro ladro, se decidi di entrare in casa mia sappi che sei stato ripreso dalle telecamere e, qualora tu le abbia bloccate, troverai un cane piuttosto grosso che ti azzannerà. Sappi però che se riuscirai a liberarti del cane troverai un uomo con il fucile pronto a spararti”.
Questa è prevenzione! Questo è un avvertimento e se loro sceglieranno di entrare vuol dire che si accolleranno il rischio della loro scelta.

Tu pensi di avere il coraggio di sparare a uomo? E di sopportarne la morte?

Non so se tu abbia mai avuto paura. Non so se tu hai mai trascorso un minuto o un’ora tremando di terrore…noi l’abbiamo fatto per anni…e poi sono riuscito a smettere di tremare perché ho una donna alla quale pensare e, forse ti parrà strano, ma anche una dignità offesa da riconquistare. Mi avevano fatto diventare un uomo pauroso, che aveva terrore del buio e dei rumori notturni…e da qualche anno non ho più paura!

Se tua moglie “tornasse” e ti vedesse con il fucile?

Forse lo butterei via il fucile! Lei voleva chiudere la fabbrica orafa per paura che un giorno potesse capitare quello che poi è capitato…pareva che se lo sentisse! Donna religiosissima odiava le armi, perfino la caccia. Non sopportava chi alzava la voce per ottenere ragione e riteneva privi di cervello chi alzava le mani…ma era tanto tempo fa e oggi è lì, quasi senza vita, su una poltrona da anni.
Non lo so, caro amico, se sparerei; non so se questo apparente coraggio che sento ora lo avrei al momento di sparare a un uomo…non so se sono diventato così coraggioso…ma sicuramente lo farei o lo vorrei fare se toccassero la mia donna, mio figlio, mia nuora o i miei nipoti.
Vedi, se esistesse una telecamere che ti potesse far vedere le intenzioni del ladro e scorgessi l’intenzione di sfiorare uno dei miei cari…allora sparerei. Non avrei remore!
Una volta non sono stato un buon custode e non vorrei non esserlo una seconda volta!
Scusa, posso fartela io una domanda?
Se un giudice potesse avere “ quella telecamera che potesse far vedere le intenzioni del ladro” e ne scorgesse le reali e criminali intenzioni…credi che condannerebbe la persona che ha sparato al ladro per difendere la famiglia?

Non lo so! So solo che ci vuole coraggio a sparare ad un uomo…molto coraggio! 

Vero! Ma tu sapessi che coraggio ci vuole ad uscire dalla paura! 

(poi abbiamo parlato ancora per quasi mezz'ora, ma era storia nostra!)































1 commento:

  1. Ottimo post, grazie! Vi segnalo l'appuntamento con il Trio Medusa e il Cesvi che, come ogni anno si schierano insieme a favore della lotta all’AIDS: Radio Deejay e il Trio Medusa tornano a sostenere il Cesvi organizzando un’asta solidale su http://www.charitystars.com/. Dal 10 al 18 dicembre, sarà possibile acquistare oggetti donati da personaggi famosi del mondo dello spettacolo, dello sport, del cinema partecipando così a “Fermiamo l’Aids sul nascere”: https://www.facebook.com/cesvifondazioneonlus/

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