Il nostro è un Paese vecchio! Inutile tentare analisi che cerchino di capire o giustificare questo pessimo primato italiano, il più elevato in Europa, con la sua più vecchia classe dirigente: nelle banche, nei rappresentanti di governo e nelle scuole di ogni grado. Si salvano a mala pena le imprese private. Il rischio, come rileva un report di Coldiretti, è che l'età avanzata porrebbe minore attenzione alle nuove tecnologie, per non parlare del rischio ad affrontare la crisi che ci attanaglia, utilizzando vecchie e scarse idee.
sabato 19 maggio 2012
giovedì 17 maggio 2012
La crisi: il fondo più fondo
Ma esiste un fondo a questa crisi?
Ormai non si contano più le volte che si è detto di aver toccato il fondo, che non ci rimane che risollevarci, che peggio di così non è possibile...
Fino ad oggi i giorni seguenti hanno sempre aperto inaspettate botole sui fondi creati nei giorni precedenti, spostando in avanti l'inizio della ripresa. Si progettano futuri diversi, si cambiano le date, le strategie sono controverse, i tecnici brancolano, i politici latitano e le persone cadono in un fondo più fondo!
martedì 15 maggio 2012
Chissà perché!
Chissà perché quando penso ai nostri politici e a chi ci amministra; quando leggo che nell'area Ocse ci sono 11 milioni di giovani disoccupati; quando sento di giochetti politici per salvaguardarsi il posto e gli interessi, mi viene in mente una celebre frase di Ernest Hemingway: " Essere uomo è un mestiere difficile, soltanto pochi ce la fanno".
Chissà perché!
domenica 13 maggio 2012
I suicidi e la situazione italiana
Chissà se sia il caso di essere più tranquilli dopo aver letto il post de Linkiesta.it, Dati alla mano, il boom di suicidi per la crisi non esiste, supportando tale tesi con le analisi di Daniela Cipolloni su DailyWired.it, I suicidi non sono aumentati per la crisi, oppure se non sia l'italico sistema di "utilizzare", ognuno a suo modo, la notizia del giorno. Tutto sta nel taglio che si vuole dare alla notizia o al modo in cui la si vuole utilizzare o presentare. E' indubbio che le motivazioni dell'insano gesto sono molteplici e, come scrive Massimo Gremellini su LaStampa.it, " La scelta di togliersi la vita attiene a una zona insondabile del cuore umano che ha a che fare con la fragilità, il dolore, la paura: mondi troppo profondi per farne oggetto di gargarismi politici".
Auguri a tutte le mamme
Auguri a mia madre, che con i suoi 90anni è sempre la più bella.
Auguri alle mamme italiane, indispensabili in questo momento difficile.
Auguri alle mamme immigrate, che possano vedere i loro figli crescere felici nel nuovo mondo.
Auguri alle mamme dei bambini d'Africa, con la speranza che il mondo esca dalla follia.
Auguri alle mamme dei paesi poveri, che il futuro sia anche dei loro figli.
Auguri alle mamme dei bambini che soffrono, per il coraggio quotidiano profuso.
Auguri alle mamme dei paesi ricchi, che istruiscano all'equità.
giovedì 10 maggio 2012
Sono tutti contenti...o quasi!
Sarebbe interessante essere un analista politico per riuscire a leggere le votazioni come segnali dei cittadini alle forze politiche; le uniche analisi che riusciamo a leggere sono quelle del sangue, perché a fianco dei valori descritti mettono un asterisco per segnalare il valore fuori livello. Ciò da al paziente la possibilità di intuire o sapere, alla seguente visita dal medico di famiglia, quello che gli verrà prescritto.
In politica dimentichiamocelo!
Leggi i risultati, ti fai un'idea di come sono andate le cose, ma non riuscirai mai a anticipare o intuire ciò che diranno i leader di partito. Tranquilli, niente di esaltante o di particolarmente rilevante, basta avere una bella faccia tosta, un elevato senso di irresponsabilità e, soprattutto, saper mentire.
domenica 6 maggio 2012
La sinistra che non c'è!
Ieri sono andato al bar a bere un caffè e un caro amico mi ha chiesto per chi avrei votato. Per la prima volta mi sono nascosto nelle classiche frasi fatte e fariseiche, come "il voto è segreto" o "devi votare secondo coscienza" o altre demenzialità del genere. Ormai sono molti anni che mi turo il naso nella speranza che qualcosa cambi e continuo a fare croci su un simbolo che tollero sempre meno, convinto che i giovani avrebbero cambiato qualcosa, mandando in pensione vecchi gerarchi arrugginiti e rimbambiti da troppi anni di potere.
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