Chissà se sia il caso di essere più tranquilli dopo aver letto il post de Linkiesta.it, Dati alla mano, il boom di suicidi per la crisi non esiste, supportando tale tesi con le analisi di Daniela Cipolloni su DailyWired.it, I suicidi non sono aumentati per la crisi, oppure se non sia l'italico sistema di "utilizzare", ognuno a suo modo, la notizia del giorno. Tutto sta nel taglio che si vuole dare alla notizia o al modo in cui la si vuole utilizzare o presentare. E' indubbio che le motivazioni dell'insano gesto sono molteplici e, come scrive Massimo Gremellini su LaStampa.it, " La scelta di togliersi la vita attiene a una zona insondabile del cuore umano che ha a che fare con la fragilità, il dolore, la paura: mondi troppo profondi per farne oggetto di gargarismi politici".
domenica 13 maggio 2012
Auguri a tutte le mamme
Auguri a mia madre, che con i suoi 90anni è sempre la più bella.
Auguri alle mamme italiane, indispensabili in questo momento difficile.
Auguri alle mamme immigrate, che possano vedere i loro figli crescere felici nel nuovo mondo.
Auguri alle mamme dei bambini d'Africa, con la speranza che il mondo esca dalla follia.
Auguri alle mamme dei paesi poveri, che il futuro sia anche dei loro figli.
Auguri alle mamme dei bambini che soffrono, per il coraggio quotidiano profuso.
Auguri alle mamme dei paesi ricchi, che istruiscano all'equità.
giovedì 10 maggio 2012
Sono tutti contenti...o quasi!
Sarebbe interessante essere un analista politico per riuscire a leggere le votazioni come segnali dei cittadini alle forze politiche; le uniche analisi che riusciamo a leggere sono quelle del sangue, perché a fianco dei valori descritti mettono un asterisco per segnalare il valore fuori livello. Ciò da al paziente la possibilità di intuire o sapere, alla seguente visita dal medico di famiglia, quello che gli verrà prescritto.
In politica dimentichiamocelo!
Leggi i risultati, ti fai un'idea di come sono andate le cose, ma non riuscirai mai a anticipare o intuire ciò che diranno i leader di partito. Tranquilli, niente di esaltante o di particolarmente rilevante, basta avere una bella faccia tosta, un elevato senso di irresponsabilità e, soprattutto, saper mentire.
domenica 6 maggio 2012
La sinistra che non c'è!
Ieri sono andato al bar a bere un caffè e un caro amico mi ha chiesto per chi avrei votato. Per la prima volta mi sono nascosto nelle classiche frasi fatte e fariseiche, come "il voto è segreto" o "devi votare secondo coscienza" o altre demenzialità del genere. Ormai sono molti anni che mi turo il naso nella speranza che qualcosa cambi e continuo a fare croci su un simbolo che tollero sempre meno, convinto che i giovani avrebbero cambiato qualcosa, mandando in pensione vecchi gerarchi arrugginiti e rimbambiti da troppi anni di potere.
venerdì 4 maggio 2012
A proposito di artigianato e piccola industria
Il primo maggio, con il post L'artigianato è il futuro!, si sosteneva che l'accelerazione sulla creazione di posti di lavoro sarebbe facilitata se si investisse sull'artigianato e la piccola industria, sfruttando le nostre naturali capacità e peculiarità.
Oggi, Fondazione-impresa , pubblica alcuni dati importanti:
nell'ultimo anno le imprese fino a 15 addetti hanno assunto il 59,2% dei giovani occupati ( 6 su 10 giovani!), ma è entrando nel dettaglio che si capiscono meglio alcuni aspetti, per cui riportiamo i dati pubblicati nell'articolo:
nell'ultimo anno le imprese fino a 15 addetti hanno assunto il 59,2% dei giovani occupati ( 6 su 10 giovani!), ma è entrando nel dettaglio che si capiscono meglio alcuni aspetti, per cui riportiamo i dati pubblicati nell'articolo:
martedì 1 maggio 2012
L'artigianato è il futuro!
Qualcuno ha scritto che leggere i dati statistici dei suicidi dei piccoli imprenditori e dei lavoratori disoccupati come causa della crisi che attanaglia l'Italia è una terribile forzatura. Può darsi che sia anche vero e che articoli come quelli apparsi su www.lettera43.it, Suicidi, è emergenza nazionale, sia eccessivo e non rispondente alla realtà delle vere cause.
Il 1° maggio ritorni ai lavoratori!
Un tempo era una festa con un significato profondo: la festa dei lavoratori. Poi è diventata scomoda, sia a destra che a sinistra. Hanno tentato di dividere i lavoratori, in core workers e peripheral workers. Quest'ultimi li hanno divisi ulteriormente: lavoratori a tempo determinato, spezzettandoli in una miriade di lavori precari con nomi diversi per l'utilizzo diverso e disoccupati. Questi ultimi, poi, si sono ulteriormente divisi: disoccupati e esuberi. I primi, coltivano la speranza, prima o poi, di trovare ancora un lavoro, i secondi non hanno più speranza.
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